Il Tirreno

Lucca

Esame al via tra ansia e speranze

di Federica Scintu
Esame al via tra ansia e speranze

Apprezzate tutte le tracce proposte Prova logistica superata al Machiavelli

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sul volto il sorriso della liberazione. Negli occhi la speranza di aver fatto un buon lavoro. Escono così, alla spicciolata, dal portone imponente e un po’ severo del liceo classico Machiavelli i maturandi lucchesi che ieri mattina hanno dovuto affrontare la prima prova d’esame: il tema di italiano. Zaino in spalla, addosso vestiti leggeri e l’immancabile bottiglietta d’acqua in mano accompagnano un esodo lento. Quest’anno infatti, lo storico istituto di via degli Asili ospita anche i maturandi del Paladini-Civitali, “sfrattati” pochi giorni fa dalla loro sede di via San Nicolao. Ma ecco che già intorno alle 12.30 i primi ragazzi cominciano a consegnare le prove e a lasciare il proprio banco carichi di aspettative e pensieri positivi. È questo il sentiment che cogliamo parlando con loro: fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità anche perché in tanti le tracce proposte ieri le hanno promosse a pieni voti. «Quale hai fatto?», chiede un maturando del Classico a un suo “collega”. Una domanda che si ripete ogni qualvolta uno studente varca la soglia di quel portone e le risposte sono sempre diverse a testimonianza del fatto che tutti gli argomenti proposti hanno incontrato le sensibilità dei ragazzi. Dall’analisi del testo con un brano tratto dal libro di Giorgio Bassani “Il giardino dei Finzi Contini” alla cooperazione internazionale per il tema storico, con De Gasperi e Moro in particolare. Dai volti della solitudine (il più scelto a livello nazionale) al principio di uguaglianza nella Costituzione, passando per “Massa e propaganda” per l'ambito storico-politico e il dibattito bioetico sulla clonazione senza tralasciare la creatività e la dote d'immaginare previste nella traccia di carattere socio-economico. «Ho avuto fortuna - racconta Francesca Bertolucci della 5A del liceo classico - perché è uscita una traccia che tocca lo stesso tema che ho trattato nella mia tesina, ovvero il dibattito sulla bioetica e la clonazione. Ho fatto il saggio breve e sinceramente me l’aspettavo che potesse esserci una traccia su questo argomento perché è un dibattito attuale». Leana Hena invece è una studentessa della 5°E del Paladini Scienze umane. «Mi sono lanciata nell’analisi del testo - dice speranzosa - non vado bene in italiano ma tutti gli altri temi non mi piacevano. In più la mia passione è la matematica tanto che ho fatto una tesina su Alan Turing e non vedo l’ora di iscrivermi all’università per studiare quello che mi piace». Per Giulio Guidi invece, anche lui studente del Paladini (5B), la traccia migliore era quella di carattere storico-politico. «Ho fatto il tema sulle masse e la propaganda - racconta - non mi aspettavo che uscisse questa traccia anche se l’avevo fatta in una simulazione». Rihab Khoubzane, studentessa della 5C del Civitali ha optato per il tema di carattere generale sull’uguaglianza. «Non amo scrivere - dice - ma sono soddisfatta. Questa prova non mi preoccupava particolarmente. Temo più la terza prova e all’orale porterò una tesina sul terrorismo». E sul fronte “notte prima degli esami”? «Ieri sera ho guardato Scarface», dice Rebecca Guzzon, studentessa delle Scienze Umane. «Io sono andato a mangiare una pizza con i compagni di classe», dice invece Federico Capizzoto del Machiavelli. Poi il pensiero core all’università. «Dopo la maturità mi aspetta il test a Medicina a Pisa - dice Tommaso Baldi - è tosto ma spero di passarlo».Intanto oggi c’è la seconda prova.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze