Il Tirreno

Lucca

Bulgarella visita l’ex ufficio tributi

di Gianni Parrini
Bulgarella visita l’ex ufficio tributi

L’imprenditore a caccia di un complesso immobiliare in cui realizzare un albergo da sogno

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LUCCA. Ama definirsi un sognatore ma guai ad interpretarlo come il segno di un velleitarismo inconcludente e romantico. Al contrario, Andrea Bulgarella è un uomo pratico, uno di quelli che sa trasformare le idee in atto e dare sostanza alle sue visioni. Così ha costruito e gestito 22 alberghi, sparsi da un capo all’altro dell’Italia. E che alberghi: si va dal Grand hotel Palazzo di Livorno alla Tonnara di Bonagia, vecchio borgo di pescatori del trapanese trasformato in resort di lusso, passando per i Monasteri 5 stelle con campi da golf nelle campagne di Siracusa, per arrivare al recupero delle ex colonie fasciste di Calambrone. Ora l’imprenditore originario della Sicilia ma toscano d’adozione ha posato gli occhi sulla bella Lucca, e ha deciso di realizzarvi un super albergo. «Il più bello della città», ama ripetere lui.

E proprio perché non è abituato a lanciare parole al vento, ieri Bulgarella era in città per visionare alcuni immobili. In particolare l’ex Ufficio delle imposte che si trova in via Vittorio Emanuele e che è abbandonato da tempo: oltre 4mila metri quadrati coperti, più una parte destinata a giardino. Il tutto attualmente è di proprietà del demanio. Bulgarella ha valutato la struttura e si è fatto un’idea delle cose da fare. Che non sono poche vista la situazione di degrado a fronte di una richiesta molto elevata (circa 5 milioni). Nel complesso si potrebbero ricavare una quarantina di stanze, non di più. Se l’affare non si dovesse concretizzare, l’imprenditore continuerà a cercare immobili adeguati (magari l’ex tribunale).

«Del resto sono innamorato di Lucca», ripete Bulgarella mentre racconta della sua attività di imprenditore di successo, nel corso della quale ha dovuto fare i conti anche con le disfunzioni della giustizia italiana. Una vicenda conclusa di recente (e in modo positivo) che lui stesso ha voluto raccontare in un libro dal titolo emblematico: “La partita truccata”.

Tornando al suo interesse per Lucca e il suo centro storico. Bulgarella rivela di aver provato già in un recente passato a realizzare l’albergo dei sogni dentro il perimetro dell’arborato cerchio: in un primo momento si era interessato all’asta per l’hotel Universo (poi andato al gruppo Marcucci-Marriot), mentre qualche mese fa ha fatto un’offerta per acquistare l’ex cinema Nazionale e l’ex dopolavoro della manifattura tabacchi fra piazzale Verdi, via Vittorio Emanuele. Dopo la chiusura dell'ex cinema (nel 2009), l'intero complesso è passato da Fintecna alla Quadrifoglio Genova: una società mista fra il Cotonificio Defferrari e la Cassa depositi e prestiti. Il piano di recupero prevedeva due aree distinte: quella lungo piazzale Verdi, dove sono già stati realizzati 13 appartamenti; e quella della "stecca" lungo via Vittorio Emanuele, con la possibilità di locali e uffici. Quest’ultima parte non è mai decollata, anche a causa della crisi economica. L’immobile era finito nel mirino del magnate russo Alexey Vladimirovich Tabachnikov.

Fatto sta che qualche mese fa Bulgarella ha fatto un’offerta di acquisto, che però non è andata a buon fine. E così la ricerca continua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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