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Lucca

A Passani la medaglia di Lucca

A Passani la medaglia di Lucca

Il pittore 92enne ha ricevuto dal sindaco Tambellini il prezioso riconoscimento

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LUCCA. «È nella modestia che si riconoscono i “grandi” e in quei gesti umili della quotidianità che esprimono il lato umano di un individuo. Caratteristiche che hanno accompagnato la lunga esistenza del maestro Passani, uomo dall’animo nobile e artista sopraffino che anche oggi ha saputo dimostrare la sua grandezza, con un gesto che pochi riescono a compiere in un’occasione come questa e dopo una carriera formidabile come la sua». Poche parole, ma ricche di significati quelle espresse ieri dal pittore Giampaolo Bianchi a margine della cerimonia di consegna della medaglia della città di Lucca al collega Gualtiero Passani, nella sala Rossa di palazzo Orsetti. In forma smagliante, con il sorriso stampato sul quel viso dallo sguardo dolce e vivace a dispetto dei 92 anni suonati, si è stupito della calorosa accoglienza, ma soprattutto dell’onorificenza ricevuta «che - ha detto - mi onora, ma non so se merito tanto», con un’umiltà e una purezza d’animo che non sono prerogativa di molti colleghi assai meno meritevoli. Il pittore ha ricevuto il prezioso riconoscimento dalle mani del sindaco Alessandro Tambellini, che lo ha ringraziato per l’esempio artistico e umano che ha saputo esprimere in tanti decenni di attività, riconoscendone la coerenza e la sperimentazione artistica e l’autonomia di un percorso professionale che egli ha sapientemente gestito, senza subire influenze e pressioni esterne. «Un artista di prim’ordine e un educatore come pochi che ha saputo farsi amare da intere generazioni, ha detto, anche se inizialmente Lucca non l’ha accolto come meritava, pur riconoscendone l’indiscutibile talento, caratterizzato da una coraggiosa libertà di ricerca dimostrata quando ha deciso di estraniarsi dalle logiche di mercato e procedere in modo autonomo». Molti gli amici e i colleghi che, per essere presenti a questo appuntamento, hanno sfidato la calura. Tra gli altri c’erano Gianfranco Pacini, Andrea Borella, Eleonora Rossi, Rosella Cascasi, Bruna Secco, Giorgio Fornaga, il fotografo Ubaldo Petroni e lo scrittore Elio Bertini. Anche la provveditora Donatella Buonriposi che fu allieva di Passani, la quale ha rimarcato il valore artistico del maestro, ricordando che la scuola necessiterebbe di tanti docenti capaci come lui. Non poteva mancare l’amico Lorenzo Pacini, mobiliere, critico d’arte, designer e scrittore, autore del libro “Vita e colore” dedicato all’arte di Passani che il pittore ha consegnato al sindaco e al capo di gabinetto Luca Galli, fautore dell’operazione.

Rossella Lucchesi

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