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comitato per il territorio 

Sabato un corteo per dire no alla nuova viabilità

CAPANNORI. Si farà il corteo di protesta contro la nuova viabilità accessoria ai tre sottopassi previsti dal progetto del raddoppio ferroviario Lucca-Firenze. L’iniziativa, promossa dal comitato...

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CAPANNORI. Si farà il corteo di protesta contro la nuova viabilità accessoria ai tre sottopassi previsti dal progetto del raddoppio ferroviario Lucca-Firenze. L’iniziativa, promossa dal comitato interpaesano per “una viabilità sostenibile e salvaguardia del territorio”, è prevista per sabato 23, alle 10, dalla stazione di Tassignano da dove i manifestanti, a piedi o in bici, con striscioni e fischietti si muoveranno alla volta del municipio. In marcia, con i suoi cavalli, anche l’associazione che gestisce il centro ippico, la cui attività sarebbe messa a rischio dalla nuova viabilità.

«L’invito – dichiara il comitato – è esteso a tutti i cittadini, comitati e associazioni che hanno a cuore la Piana Lucchese, per sensibilizzare Rfi e il Comune di Capannori su questioni irrisolte e su temi che non sono stati nemmeno affrontati, poiché le cartografie utilizzate nella progettazione preliminare sono vecchie e superate». Il comitato cita «le demolizioni totali e parziali degli edifici interferenti, la stabilità strutturale e la svalutazione degli edifici, la vivibilità degli edifici a ridosso della ferrovia, il tombamento dei pozzi artesiani e l’inquinamento delle acque in zone non servite dall’acquedotto, gli avvisi degli espropri e l’incremento dell’inquinamento atmosferico a causa del traffico indotto da una nuova superstrada camionabile, la fragilità idraulica, il consumo di suolo e la cessazione di attività gravemente danneggiate come l’azienda agricola Cinzia Lizzi e il Centro Ippico Samarcanda».

Il comitato punta il dito anche sull’impatto ambientale e paesaggistico e la frammentazione del territorio con la trasformazione delle frazioni di Pieve San Paolo, Santa Margherita, Tassignano e Carraia in zone di periferie e degrado. Per il presidente del comitato, Marco Tardelli «la Regione ha deciso di non sottoporre a Via il progetto di raddoppio della linea ferroviaria Pescia-Lucca, ma oltre 130 prescrizioni indicano che gli effetti sull’ambiente ci sono eccome. E i cittadini si troveranno a relazionarsi con Rfi nell’affrontare le numerose problematiche senza la tutela della Regione». (n.n.)

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