Proteste
«Pronto soccorso da proteggere»
In Regione il dibattito sulla sicurezza per chi opera nel reparto
LUCCA. Torna ad accendersi il dibattito sulla sicurezza nei pronto soccorso dopo le ultime vicende al San Luca. «Il sistema di protezione ha fatto tilt», dichiara il capogruppo di Forza Italia in Regione Maurizio Marchetti, che da tempo ha depositato una mozione in cui alla giunta regionale chiede un piano strategico da elaborare di concerto con le prefetture per riportare negli ospedali toscani la dovuta serenità: «Poiché ho constatato che il problema riveste carattere sovraregionale invito anche nel mio atto la giunta regionale a portarlo al tavolo della Conferenza Stato-Regioni. Sono convinto che si debbano stabilire degli standard di sicurezza che non mettano i sanitari così a rischio. Gli ospedali sono un ambiente delicato in sé per sé, perché lì si fa salute. Ma la prima salute da garantire è quella di chi vi lavora, a qualunque titolo».
«Le fredde statistiche – fa eco Elisa Montemagni, capogruppo della Lega in consiglio regionale – sul crescente numero di aggressioni subite dagli infermieri, specialmente nei pronto soccorso, sono veramente allarmanti Se davvero, in Italia, quasi il 90% degli operatori impiegati è stato oggetto, negli ultimi anni, di qualche forma di violenza, fisica o verbale, allora occorre immediatamente attivarsi per fronteggiare questa grave problematica che è purtroppo presente anche nell’ospedale di Lucca. Un tema serio, da noi più volte affrontato e che, visti pure i drammatici episodi successi al San Luca non deve essere sottovalutato».
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