Il Tirreno

Lucca

Guerra tra Comune e pullman turistici: 60mila euro di multe

di Gianni Parrini
Guerra tra Comune e pullman turistici: 60mila euro di multe

Braccio di ferro tra amministrazione e BruBus-Giotto Bus. Le due società contestano le sanzioni. Sentenza a dicembre

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LUCCA. Braccio di ferro tra il Comune di Lucca e due agenzie di Firenze (BruBus e Giotto Bus) che mettono a disposizione pullman e organizzano escursioni per i turisti diretti nella città dell’arborato cerchio: in ballo ci sono quasi 60mila euro di sanzioni. A settembre ci sarà la sentenza del giudice d’appello.

Scatola nera e squadra speciale. La sempre più pronunciata attitudine turistica di Lucca deve fare i conti con i problemi che una simile vocazione si porta dietro. D’estate (e non solo) flotte di pullman carichi di visitatori assediano la città e fanno aumenta il lavoro degli agenti della municipale, chiamati a vigilare su questa pacifica invasione: ma dai controlli sui mezzi e sui loro autisti ogni tanto saltano fuori delle irregolarità. Alcune delle quali non sono subito evidenti, ma il comandante Maurizio Prina ha a disposizione un nucleo di agenti specializzato nello scovare i più comuni “trucchetti” nell’utilizzo del cronotachigrafo, uno strumento (obbligatorio per legge) che memorizza i dati di utilizzo del veicolo e quelli inerenti l’identità del conducente, con tanto di tempi di guida e riposo. Insomma, si tratta di una sorta di scatola nera dei pullman e contiene segreti che vanno anche molto indietro nel tempo (fino a un anno). Gli agenti del nucleo sicurezza urbana sanno indagare come pochi questa messe di numeri e per alcuni si spingono fin troppo a fondo.

Multe vecchie e fuori Lucca. In questo scenario prende forma il maxi contenzioso in atto tra il Comune e le due società fiorentine. In totale sono una cinquantina i verbali che gli agenti della Municipale hanno notificato a BruBus e Giotto Bus. Le infrazioni riguardano diverse norme del codice della strada, su cui il cronotachigrafo ha fatto la spia: dal mancato inserimento della carta del conducente sino al superamento dei tempi di guida dell’autista. Le due aziende contestano sia le infrazioni, sia le modalità utilizzate dai vigili, che secondo i legali Marco Mazzanti (BruBus) e Rosaria Zucconi (Giotto Bus) sono andati ben oltre il semplice accertamento previsto dalla legge, svolgendo una vera e propria attività di indagine. Nel caso di BruBus l’accertamento è stato effettuato il 20 novembre 2016 su un pullman che stava portando dei turisti in città. Estrapolando i dati contenuti nel cronotachigrafo digitale, i vigili di Lucca sono riusciti a ricostruire ben 17 infrazioni relative a periodi precedenti e avvenute lontano da Lucca, durante escursioni organizzate in tutt’altre parti del Paese. Il totale delle multe comminate è stato di circa 18mila euro. «A gennaio 2017 ci siamo visti arrivare tutti questi verbali relativi a vecchi viaggi in giro per l’Italia. Erano stati accertati lo stesso giorno nel comando dei vigili di Lucca – spiega l’avvocato Mazzanti – A mio giudizio controlli condotti in questo modo, e per di più senza alcun contraddittorio, pongono problemi sia di competenza sia di mancato rispetto dei termini di notifica, visto che le presunte infrazioni sono avvenute molti mesi prima».

Forma e contenuto. Oltre alle questioni formali, ci sono anche aspetti di merito che l’azienda contesta: secondo BruBus, ad esempio, in nove occasioni la tessera che va inserita nel cronotachigrafo digitale si era smagnetizzata e così l’autista aveva provveduto a compilare manualmente il retro dei fogli di registrazione come previsto dalla normativa vigente.

Analoga la situazione della Giotto Bus, che contesta una trentina di verbali per un importo totale di 37mila euro. «Sanzioni seriali effettuate estrapolando vecchi dati dal cronotachigrafo – dice l’avvocato Zucconi – Una condotta censurabile che la norma non consente». Punti di vista. Intanto il comune ha vinto il primo round: il giudice di pace che confermato la maggior parte dei verbali. Ma le due società, sicure delle loro ragioni sono ricorse in appello. Le prime udienze si sono già svolte e a dicembre il giudice Gioacchino Trovato, che ha riunito le due vicende in un unico procedimento, pronuncerà la sentenza.

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