Il Tirreno

Lucca

dopo la chiusura della sede di via san nicolao 

Lettera-appello della dirigente «Confermate le iscrizioni»

Lettera-appello della dirigente «Confermate le iscrizioni»

LUCCA. «Facciamo un appello agli studenti e alle loro famiglie di confermare a luglio l’iscrizione alle prime classi del liceo delle Scienze Umane Paladini all’istituto professionale Civitali». A...

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LUCCA. «Facciamo un appello agli studenti e alle loro famiglie di confermare a luglio l’iscrizione alle prime classi del liceo delle Scienze Umane Paladini all’istituto professionale Civitali». A lanciare l’appello è la dirigente scolastica dell’Isi Machiavelli, del Paladini e del Civitali, Iolanda Bocci che interviene in merito alla chiusura da parte della Provincia dell’ex convento di via San Nicolao. Una chiusura che lei stessa definisce in una lettera aperta «un duro colpo da digerire». «Se un ragazzo ha scelto di intraprendere una strada - scrive la dirigente - soprattutto un percorso didattico che avvia a determinate professioni, è giusto che questa scelta non sia messa in discussione dal trasferimento della sede scolastica, in particolare se questa si sposta di poche centinaia di metri». La dirigente infatti è convinta che la scuola la facciano le persone, e non la sede e che in queste situazioni occorra «essere pragmatici e guardare avanti con fiducia e positività». «Il nostro lavoro - scrive - non avrà meno valore così come lo studio dei ragazzi e delle ragazze. La scuola è dove ci sono i ragazzi e le ragazze e gli studenti saranno dove saremo noi insegnanti. Certo, la nuova collocazione all’inizio ci lascerà forse interdetti ma ci impegneremo come sempre a costruire accoglienza, fiducia e supporto ai ragazzi e alle loro famiglie». La dirigente inoltre esprime massima fiducia nei confronti delle istituzioni coinvolte nel trasferimento degli studenti e nel recupero della struttura. «Le soluzioni a cui stanno lavorando Provincia e Comune hanno l'obiettivo di garantire la normale attività didattica e laboratoriale, così come quella amministrativa e di segreteria con spazi e attrezzature adeguate - conclude Bocci - siamo fiduciosi ma anche consapevoli di dover fare pressing nei confronti degli enti per ottenere quello che ci è dovuto per svolgere serenamente il nostro lavoro quotidiano da settembre. Insieme dovremo costruire nuovi spazi per renderli accoglienti e funzionali. Sarà la nostra nuova sede provvisoria. In tutte le novità c'è timore. La paura di abbandonare qualcosa di certo che si conosce bene. Ma i cambiamenti, spesso, seppur inaspettati, sono anche lo snodo cruciale per migliorare le cose. Noi ce la metteremo tutta».

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