Il Tirreno

Lucca

#viedilucca

Via delle Sette Arti, la strada dedicata ai mestieri

di Luca Cinotti
Via delle Sette Arti, la strada dedicata ai mestieri

Le corporazioni si riunivano in San Bartolomeo in Silice (poi San Ponziano)

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LUCCA. Lungo la storia il numero sette ha avuto un ruolo simbolico fondamentale: sette sono i Re di Roma, sette le virtù cristiane, sette i peccati capitali. E sette erano anche le arti che nella Lucca del post anno Mille erano riuniti in corporazioni: muratori, fabbri, scarpellini, carratori, copritetti, falegnami e stipettari. Avevano anche un luogo dove si riunivano: era la chiesa di San Bartolomeo in Silice e, in particolare, un oratorio collegato alla chiesa stessa. Oggi quella chiesa si chiama altrimenti: nel corso del Quattrocento, l’edificio di origine longobarda venne ricostruito e ne venne cambiata anche l’intitolazione a San Ponziano, trasferendo San Bartolomeo lungo la via Romana, dando così vita alla parrocchia dell’Arancio.

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Del periodo medievale è rimasta però il nome della strada che porta da via Santa Chiara a piazza San Ponziano, chiamata per l’appunto via delle Sette arti. Una strada poi inglobata nel centro storico con ampliamento dei borghi, la costruzione delle Mura rinascimentali e l’allargamento a est rispetto alla cinta medievale.
Le corporazioni avevano un ruolo importante e non solo per la vita economica della città. Rappresentavano infatti anche un luogo di mutuo aiuto fra chi faceva parte delle corporazioni stesse: pensavano, fra l’altro, all’aiuto in caso di incendi (frequenti in quel periodo) ed erano obbligate a fornire una dote alla fanciulle indigenti. La chiesa di San Ponziano è legata anche a un’altra importante attività: fu la prima sede della Confraternita dei Legnaioli, che poi – grazie a Maria Luisa di Borbone – nell’Ottocento si trasferì nella chiesa di San Benedetto in Gottella in piazza Bernardini.

Il progetto. #viedilucca è un progetto del Tirreno e dei local manager di Instagramers Italia, Luca Silva e Andrea Dovichi. Ogni settimana, il martedì mattina, troverete sul giornale il racconto di una strada, a partire dall’origine del suo nome, corredato dalle foto dei nostri instagramers. La nostra convinzione, infatti, è che proprio con i nomi e con le storie che nascondono possano essere dipinti i ritratti delle nostre strade, che sono percorsi non solo materiali ma, spesso, anche nelle storie e nel vissuto di tutti i lucchesi.


 

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