Finanza
Artown, via alla seconda edizione
In mostra da oggi le opere di artisti lucchesi contemporanei
LUCCA. Giacevano da tempo immemore e nell’incuria totale nelle stanze e negli uffici dei palazzi comunali di Lucca, spesso celati alla vista dietro armadi e scartoffie o abbandonati negli angoli umidi e polverosi. Ma adesso sessanta dipinti di artisti toscani, prevalentemente lucchesi, che hanno operato a Lucca intorno agli anni ’60, sono tornati a nuova vita.
Il merito va all’associazione ArteinLucca capitanata dall’archeologa Elisabetta Abela che nel 2017, con il Comune e L’Opera delle Mura, ha dato vita ad “Artown - collezione d’arte della città di Lucca” con lo scopo di recuperare opere di artisti contemporanei che a Lucca sono nati e vissuti o vi hanno soggiornato, donando alcune loro opere alla città. Ieri l’apertura della seconda edizione della mostra, allestita nei rinnovati ambienti della casermetta sul baluardo San Frediano che per oltre vent’anni ha ospitato l’associazione Amici delle Mura. L’esposizione presenta il secondo lotto di opere, grafiche e pittoriche e alcune sculture in terracotta e pietra arenaria frutto di donazioni private e parte della collezione civica mai esposta. «Perciò quale occasione migliore per mostrarle ai lucchesi e a chi è di passaggio nella nostra città?» dice la dottoressa Abela, ricordando l’impegno dell’associazione per censire, recuperare e selezionare i lavori, alcuni poi sottoposti a restauri, come lo scorcio di Chiasso Barletti dipinto da Mario Bordi nel 1933 e Colline di Rinaldo Biagioni datato 1960, ad opera dell’artista Eleonora Rossi.
Le opere in mostra confluiranno in un catalogo del fotografo Lorenzo D’Angelo. Artown, per il sindaco Alessandro Tambellini, è il primo passo per il ripristino del Museo della Città che dovrebbe riaprire - definitivamente - a palazzo Guinigi, collegato alla sua torre. I lavori sono in corso per accogliere i lavori di tanti artisti che hanno lasciato un’impronta a Lucca. E tra essi ci saranno gli autori della mostra, aperta dal 19 al 28 giugno grazie agli studenti dell’Itis Fermi con il progetto di alternanza scuola lavoro (orario 10-12 e 16-18).
Gli artisti. In mostra opere di Mario Bordi, Giuseppina Cristiani, Nino Carrara, Stagio Stagi. Segue un gruppo di dipinti, sculture e grafica, ceramiche, realizzati tra 1960 e il 1975: Gino Bellani, Luigi Bertolini, Rinaldo Biagioni, Guido Biasi, Renzo Biasion, Enzo Brunori, Mario Calandri, Primo Conti, Mauro Cozzi, Carlo Da Prato, Graziano Dovichi, Evelina Gaddi, Adelaide Giannini Luigi Guarnieri, Nunzio Giuliano Gulino, Krimer, Domenico Lazzarini, Riccardo Luchini, Cesco Magnolato, Guglielmo Malato, Carlo Mondelli, Tommaso Niccola, Romano Notari, Mario Palagi, Giorgio Dario Paolucci, Remo Parise, Armando Pasquini, Silvano Passaglia, Walter Piacesi, Gennaro Picinni, Angelo Prudenziato, Pino Reggiani, Gina Roma, Alberto Salietti, Maria Elena Sebastiani, Attilio Stefanoni, Ernesto Treccani, Valeria Vecchia, Remo Wolf. Più recenti le opere di Carlo Alberto Cortopassi, Graziano Dagna, Paolo Diara, Marco Dolfi, Claudia Palla, Gaetano Giani Luporini, Giorgio Giorgetti, Enrico Landi, Janet Kay Lilly, Michele Lovi, Gianfalco Masini, Fabrizio Orlandini, Pierluigi Romani, Danilo Rovai. (r.l.)
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