Il dolore
Il servizio trasfusionale premia i super donatori
Riconoscimento a chi ha raggiunto la cinquantesima donazione nel 2017 L’appello della dottoressa Bonini: «Contribuite alla raccolta di sangue»
LUCCA. Una giornata emozionante e intensa quella che si è svolta nella sede del Servizio Trasfusionale di Lucca nella Giornata mondiale del donatore di sangue. Cinque pazienti hanno raccontato la loro storia fatta di tante trasfusioni ricevute nell’ambulatorio trasfusionale dell’ospedale di Lucca e hanno quindi sottolineato con la loro testimonianza l’importanza del dono: la presenza dei donatori ha permesso a queste e a molte altre persone affette da patologie legate al sangue di non sentirsi soli, di poter continuare a vivere e di condurre un’esistenza normale. Donare è vita e genera vita. Per questo i pazienti presenti hanno auspicato che il numero dei donatori di sangue continui a crescere sempre più.
La giornata del 14 giugno, il cui slogan era “Esserci per qualcun altro. Dona il sangue. Condividi la vita”, è stata così l’occasione per ringraziare i donatori di sangue del nostro territorio e per dare un riconoscimento a coloro che hanno raggiunto la cinquantesima donazione nel 2017.
Un grazie che è stato rivolto a tutti i donatori e presidenti di associazioni di donatori che compiono con regolarità questo importante gesto di solidarietà e che nel 2017 avevano raggiunto anche più di 50 donazioni.
La direttrice della struttura complessa di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia dell’ambito territoriale di Lucca, Rosaria Bonini, ha ricordato a tutti che la donazione è un atto gratuito che rende disponibili due importantissimi “farmaci”: le emazie e il plasma.
Ha inoltre ribadito l’appello al dono delle associazioni perché il sangue è un farmaco salvavita e, come noto, non si può produrre in laboratorio.
Il sangue e i suoi componenti sono sempre richiesti a causa di un aumento delle patologie croniche legate all’invecchiamento della popolazione, di terapie e di interventi chirurgici sempre più numerosi e innovativi. È per questo importante sapere che le donazioni sono destinate a diverse tipologie di malati e che diventare donatore abituale è una scelta consapevole ed importante per sé stessi e per gli altri.
Nel corso dell’iniziativa la dottoressa Bonini e tutto il personale della struttura hanno inoltre rivolto un ulteriore appello a coloro che non sono ancora donatori e che sono intenzionati a diventarlo.
Chiunque volesse informazioni può farlo rivolgendosi con tranquillità e fiducia alle tante sedi delle associazioni (Fratres, Cri, Croce Verde, Avis, Autonomi, Fidas) oppure recandosi direttamente ai servizi trasfusionali degli ospedali di Lucca, Barga e Castelnuovo.
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