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Paris Petri l’innovatore e il “regalo perfetto”

Paris Petri l’innovatore e il “regalo perfetto”

In regalo la foto del negozio di via Fillungo all’angolo di Corte Compagni Il suo fondatore fu tra i primissimi a credere nell’orario continuato

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LUCCA. In via Fillungo non ci sono soltanto gioiellerie o negozi di abbigliamento. O, almeno, così non era fino a un passato recente, molto recente. Lo dimostra la tredicesima foto della nostra iniziativa Luccainsegna, che trovate allegata gratuitamente con il giornale di oggi. Protagonista dello scatto è la vetrina del negozio Paris, allangolo di Corte Compagni. Un fondo che ora ospita un negozio di abbigliamento, ma che per tantissimi lucchesi è stato un punto fisso quando serviva un regalo per un compleanno o per qualche ricorrenza.

Il nome del negozio non è dovuto a qualche rapporto con Parigi, ma è dovuto al nome del suo fondatore. Paris Petri arriva in via Fillungo all’inizio degli anni Sessanta. Come si legge nella bellissima insegna, creata nel perfetto “stile lucchese” (lettere d’oro e d’argento su sfondo di vetro scuro), il primo commercio è quello di coltelleria e rasoi elettrici.Nel corso degli anni questo aspetto viene affiancato dalla vendita di vari articoli di arredamento o per la casa, con un gusto tutto particolare. Paris è il luogo ideal e per trovare un regalo un po’ fuori dagli schemi. Anche prima dell’invasione del made in China, infatti, nelle vetrine di via Fillungo si è sicuri di trovare un oggetto originale. Per lunghi anni Paris Petri è rimasto dietro il bancone del suo negozio. Fino alla sua morte, nel marzo del 2012. Da tutti viene descritto come un commerciante onesto e di larghe vedute che ci teneva a vendere merce «buona e che dura», diceva sempre. Aveva iniziato a faticare da ragazzetto come commesso nella farmacia Masoni, poi si era messo in proprio e aveva avuto fortuna. E aveva avuto anche intuizioni importanti: ad esempio era stato uno dei primissimi a fare l’orario continuato, senza la pausa pranzo. E aveva avuto ragione.

Dopo la scomparsa di Paris, il negozio era passato a una delle figlie che ha poi deciso di cessare l’attività a novembre del 2012. Oggi, al suo interno, c’è un negozio di abbigliamento che ha rivoluzionato il loocale eliminado le grandi vetrine prima dell’ingresso vero e proprio nel negozio. L’unica cosa che - fortunatamente - è rimasta come negli anni Sessanta è proprio l’insegna.

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