Gioco
Cassai: isola pedonale ultima occasione di salvare i negozi
Il titolare del Ristorante Del Sonno favorevole all’ipotesi «Ma riguardi solo la via principale dalle 11 a mezzanotte»
BAGNI DI LUCCA. Mentre in paese e sulle pagine social dedicate alla cittadina termale cresce di ora in ora il dibattito relativo all’istituzione del senso unico Villa–Ponte a Serraglio con relativo stop al traffico in Via Umberto I, decide di esprimersi sulla questione uno dei ristoratori più conosciuti del capoluogo: Ilario Cassai, titolare del Ristorante Del Sonno.
Cassai, da sempre favorevole all’isola pedonale nei mesi estivi, si schiera a favore dell’idea avanzata dal gruppo “Un Futuro per Bagni di Lucca” anche se pone dei paletti di fattibilità. Il senso unico e la completa rivoluzione del traffico alla Villa sono infatti per il ristoratore difficili da realizzare e quindi rilancia proponendo a sua volta l’istituzione dell’isola in Via Umberto I ma con doppio senso intorno ai giardini pubblici: «I tempi stringono e – dice Cassai – se non vogliamo perdere un’ulteriore stagione è necessario intervenire subito, attuando ciò che è realmente possibile. La mia idea è quella di chiudere il transito nella sola via principale, lasciando che le auto circolino in entrambe le direzioni verso le scuderie. Personalmente istituirei l’isola pedonale dalle 11 del mattino fino a mezzanotte (garantendo libero accesso ai parcheggi) nel periodo 1 luglio–31 agosto».
Ma perché è così importante la creazione di uno spazio escluso al transito veicolare nel capoluogo? «Dopo venti anni passati nel settore marketing, lavoro qui da sedici e ho visto solo cessazioni d’attività. L’isola pedonale, adottata in tantissime cittadine di villeggiatura, rappresenta a parer mio l’ultimo tentativo di risollevare il commercio a Bagni di Lucca e incentivare il turismo, unica fonte di sostentamento per l’economia locale. Qui – afferma Cassai – ci sono centinaia di stranieri ogni anno e per fare in modo che si trattengano il più possibile dobbiamo offrire loro un ambiente gradevole, tranquillo, sicuro, con la possibilità di passeggiare e rilassarsi. Non servono grandi manifestazioni, quelle verranno quasi automaticamente; è necessario però impegnarsi per garantire maggior decoro e un abbellimento generale del centro. O facciamo qualcosa o – dice il ristoratore – altre saracinesche saranno abbassate». Un appello viene quindi rivolto all’amministrazione comunale affinché prenda posizione in merito alla questione: «Spero che questa amministrazione abbia la sensibilità di provare a salvare il turismo anche con misure drastiche e coraggiose. L’isola pedonale – conclude Cassai – è un valore e sono convinto che poi nessuno vorrà tornare indietro. L’idea potrebbe inoltre essere estesa anche al mese di maggio per garantire la sicurezza di tutti i ragazzi che partecipano alla rassegna del Teatro della Scuola».
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