Proteste
“Lucca in 500”, super raduno con tour
Appuntamento domenica 17 a San Vito. Poi i partecipanti faranno un giro panoramico con tappa anche sulle Mura
LUCCA. C’è chi, con sconcertante banalità, le definisce semplicemente “oggetti”, senza riuscire a capacitarsi della passione che tanti vi riversano. Peccato che dietro le automobili (perché questi sono gli “oggetti” di cui si parla) ci siano le storie degli uomini che le hanno pensate e costruite, e che quegli stessi oggetti abbiano a loro volta contribuito a costruire la storia della nostra società. Per definire “solo oggetti” delle vecchie Bugatti, ad esempio, ci vuole davvero poca fantasia, vista la ricerca tecnica, ma anche artistica che sta dietro certi gioielli. Ma se ammirare fuoriserie di ieri e di oggi è facile, a volte sfugge la genialità che sta dietro a quei mezzi a quattro ruote che definiamo semplicemente “utilitarie”. Eppure è soprattutto dietro queste automobili che si nasconde il genio, quello che ha portato alcuni a pensare a un’auto per tutti e a studiare soluzioni tecniche, spesso complesse, per trasformare un oggetto altrimenti di lusso in qualcosa di semplice e alla portata di chiunque. E, a loro volta, sono state proprio le utilitarie, con la loro diffusione, a cambiare il volto alle nostre città e alla nostra società.
La prima fu “Lizzie”, la Ford T, che mise al volante gli Stati Uniti. Un esempio poi seguito in Europa: dal maggiolino Volkswagen pensato da Porsche che mise letteralmente in moto la Germania del dopoguerra, o la Citroen 2Cv che fece muovere la Francia.
E in Italia? Dopo alcuni precedenti notevoli, dalle Fiat Topolino alla 600, o la per molti versi geniale Isetta della Iso Rivolta (auto pensata in Italia, ma che grazie alla Bmw, avrà in Germania il successo meritato), il titolo di auto che ha messo al volante gli italiani va, senza il minimo dubbio, a un’altra vettura di casa Fiat. Inutile anche chiedersi quale: la 500 ovviamente.
E pensare che il progetto nato a fine anni Cinquanta dalla mente di Dante Giacosa ha rischiato di non vedere la luce, dovendo superare le perplessità della casa torinese dove si temeva una concorrenza interna al modello allora di maggior successo, ossia la già citata 600.
Invece dal 1957, e per quasi 20 anni, la Fiat 500 sarà un successo globale, con oltre 5 milioni di esemplari venduti e tante, tantissime varianti sul modello base. Ed è così che “quell’oggetto” è diventato un simbolo di un’epoca, un fenomeno di costume, una passione per molti. Una passione che, ad oltre 40 anni dalla fine della produzione, conta ancora tanti seguaci, tanti collezionisti, tanti club e tante occasioni di incontro.
Una di queste occasioni sarà, domenica 17 giugno, in città, con il terzo raduno “Lucca in 500”, organizzato dal coordinamento cittadino del Fiat 500 Club Italia. Il ritrovo sarà alle 8,30 allo studio 85 Caffè centro commerciale parco San Vito, dove saranno effettuate le iscrizioni e dove, in attesa che il tour parta, sarà offerta la colazione agli iscritti. Alle 10,30 partirà il giro panoramico, con tappa anche sulle Mura, per arrivare alle 11,30 al Mai Mai per il buffet offerto ai partecipanti. Alle 12,15 il tour riprenderà, con tappa a Montecarlo e poi a Gragnano, per il pranzo al ristorante Palo Alto. Dopo la festa, con premiazioni e giochi, nuovo start per tornare al punto di partenza, per un saluto a base di macedonia con gelato, alle 16. Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione: tel. 348 3460441 (Luca Bernicchi) o 338 3707499 (Piero Petretti).
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