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Lucca

sicurezza in montagna 

Il Soccorso alpino dà consigli ai turisti

CASTELNUOVO . Come ridurre al minimo i rischi e i pericoli della montagna? Arriva la bella stagione e sono tanti gli appassionati che scaleranno le vette di Appennino e Alpi Apuane. La stazione di...

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CASTELNUOVO . Come ridurre al minimo i rischi e i pericoli della montagna? Arriva la bella stagione e sono tanti gli appassionati che scaleranno le vette di Appennino e Alpi Apuane. La stazione di Lucca del Sast (Soccorso Alpino e Speleologico Toscano), in concerto con l'Unione dei comuni della Garfagnana, ha deciso di aderire alla Giornata Nazionale della Sicurezza in Montagna. Nell'ambito del progetto "Sicuri in Montagna" realizzerà infatti un presidio fisso domenica in località Piglionico, proprio alla partenza del sentiero che porta al Rifugio Rossi sotto la Pania della Croce, con lo scopo di sensibilizzare gli escursionisti e renderli più consapevoli del rischio. I tecnici daranno anche luogo a un’esercitazione pratica alle pendici della Pania Secca, dove verrà simulato un intervento di soccorso alpino in parete.

Agli escursionisti saranno distribuiti schede con questionari : «Si tratta di una campagna di prevenzione volta a ridurre il rischio di incidenti in montagna che, molto spesso, si verificano perché non c'è piena consapevolezza del pericolo», afferma il capostazione del Sast di Lucca, Davide Barsetti. I casi più frequenti sono scivolate e cadute e riguardano sia chi fa escursionismo sia i tanti cercatori di funghi e dei prodotti del ricco sottobosco garfagnino. Spesso le problematiche nascono per un abbigliamento e un’attrezzatura non adeguata. Un esempio? Un cercatore di fungo che si veste con una mimetica militare rende difficile riconoscere il fungaiolo in caso di soccorso in mezzo al bosco». «L'Unione ha aderito volentieri a questa giornata di sicurezza per informare le persone su come comportarsi nel nostro territorio bello ma a volte ostile – dice Francesco Angelini, assessore Unione - è consigliato seguire i sentieri tracciati, bianco-rosso è il colore del Cai poi ci sono quelli azzurri un po’ più pericolosi».

Per contattare il soccorso alpino non esiste un numero di emergenza. Il Sast, infatti, è un prolungamento del 118 in territorio ostile, impervio o ipogeo. Esso viene attivato, in caso di bisogno, dalla centrale operativa ed interviene, solitamente, nelle zone più difficili da raggiungere con l'aiuto dell'elisoccorso Pegaso 1 (da Firenze), 2 (da Grosseto) o 3 (dal Cinquale). Eccezionalmente, presso il centro operativo Cav di Pieve Fosciana il Sast può contare anche sul supporto di un altro elicottero, messo a disposizione da un privato, Gianpaolo Bertoncini, per ogni evenienza. (l.d.)

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