Attenzione
Rsa, posto di lavoro salvo per 44 dipendenti
Firmato l’accordo in prefettura con l’impegno da parte delle cooperative di riassorbire buona parte del personale di Villa Santa Maria, ormai chiusa
LUCCA. Firmato in prefettura l’accordo sul ricollocamento della Rsa di Villa Santa Maria, chiusa per ristrutturazione: un documento che garantisce il salvataggio del posto di lavoro per almeno 44 persone della Kcs Caregiver. La sospensione dell’attività della struttura di Maggiano, infatti, ha lasciato a casa 49 persone, alle quali ne vanno aggiunte 12-15 ancora senza lavoro dopo il passaggio dell’appalto per le Rsa della Pia Casa e di Monte San Quirico.
L’accordo firmato alla presenza del prefetto Maria Laura Simonetti ha visto intorno al tavolo il Comune, con il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessora Lucia Del Chiaro, l’Asl e il centro per l’impiego, oltre a una serie di cooperative che si sono impegnate - a vario titolo - ad assumere i dipendenti rimasti senza lavoro.
L’accordo preveda che il Comune metta a disposizione le risorse utili a formare stabilmente, entro il 2019, 30 nuove quote sociali, che, in base alla normativa regionale e in regime di libera scelta, rappresentano l'unico modo per dare risposte agli anziani, allargando la platea degli assistiti, aumentando la possibilità di accesso alle Rsa e creando così nuove opportunità di lavoro per gli operatori.
Le ditte firmatarie si impegnano ad attingere dal bacino formato dagli ex operatori Kcs dando precedenza alle persone con maggiore anzianità professionale e, ovviamente, fermi restando gli obblighi per ciascuna ditta nel dover ricollocare innanzitutto i propri dipendenti. In particolare, in base all'accordo, la cooperativa Proges, che attualmente ha in gestione le due Rsa comunali di Monte San Quirico e della Pia Casa, si è impegnata ad attingere progressivamente dal bacino almeno 25 persone, sulla base dell’anzianità di servizio. La quasi totalità degli ospiti di Villa Santa Maria, infatti, ha deciso di spostarsi proprio nelle altre due Rsa comunali dove, comunque, restano ancora 18 posti letto disponibili che si prevede verranno riempiti entro il 2019 consentendo le nuove assunzioni. La cooperativa La Salute si è impegnata ad attingere progressivamente dal bacino, in presenza delle professionalità necessarie, almeno 15 persone, mentre la cooperativa La Mano Amica ha formalizzato il suo impegno rispetto al bacino in almeno quattro persone.
«Ma la cosa bella - commenta l’assessora Del Chiaro - è che oltre a queste si sono aggiunte altre cooperative che si impegnano ad assumere all’interno di questo bacino». Si tratta, in particolare, di Cooperativa Il Castello, Cooperativa La Mano Amica, Polaris-Cooperativa Sociale di Tipo B, Idealcoop società cooperativa sociale onlus, Gruppo Giannecchini.
«Abbiamo poi puntato molto su percorsi di riqualificazione professionale per i lavoratori - spiega ancora Del Chiaro - con la convinzione che per le figure più qualificate ci potranno essere possibilità di trovare lavoro». Il Comune, infatti, si è impegnato a reperire risorse per sostenere l'eventuale processo di riqualificazione professionale per il conseguimento della qualifica di addetto all'assistenza di base.
Nella procedura relativa ai servizi sociosanitari attivabili a Villa Santa Maria (una colta completata la ristrutturazione) il Comune si impegna a inserire una clausola sociale che preveda l'assunzione di tutto il personale ancora presente nel bacino e continuerà a inserire nelle proprie procedure di gara apposite clausole preferenziali che favoriscano, ove possibile, le ditte che assumono dallo steso bacino. Il medesimo indirizzo sarà dato anche alle aziende partecipate dal Comune.
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