Sicurezza
Minacciò e aggredì i carabinieri, condannato nigeriano
LUCCA. Prima condanna in abbreviato per Alì Souleyman, 28 anni, il nigeriano arrivato in Italia come richiedente asilo e arrestato 4 volte nel giro di tre settimane. L’extracomunitario - con problemi...
LUCCA. Prima condanna in abbreviato per Alì Souleyman, 28 anni, il nigeriano arrivato in Italia come richiedente asilo e arrestato 4 volte nel giro di tre settimane. L’extracomunitario - con problemi di carattere psicologico e che da maggio si trova detenuto prima a San Giorgio e poi a Sollicciano - attraverso il suo legale Cinzia Barbetti è stato condannato in abbreviato a due anni di reclusione senza i benefici di legge. La vicenda è quella che risale al 22 gennaio per spaccio al giardino degli Osservanti dietro la chiesa di San Francesco. Durante un controllo di una pattuglia dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile - l’immigrato nascose 4 grammi di sostanze stupefacenti e minacciò i militari con la lama di un coltello privo di manico che aveva nascosto dietro una colonnina antincendio. I carabinieri cercarono di bloccarlo, ma Alì Souleyman, reagì procurando al brigadiere e all’appuntato traumi distorsivi del polso e lesioni giudicate guaribili in otto giorni. Ci sono altri due procedimenti aperti nei confronti dell’extracomunitario che ha perduto il suo status di richiedente asilo ormai scaduto ed è diventato irregolare sul territorio dello Stato. (l.t.)
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