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Lucca

Dai profumi al cioccolato La lunga vita del Ristori

Dai profumi al cioccolato La lunga vita del Ristori

In regalo oggi la stampa dello storico negozio di via Fillungo Fino al 2014 si è occupato di cosmetica, oggi vende dolci

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LUCCA. In fondo, è sempre questione di sensi. Passando dall’olfatto, quello che ci serve per apprezzare le essenze contenute nei flaconi dei profumi, al gusto, quello che adoperiamo per inebriarci del sapore del cioccolato e dei dolci. Tutto questo sta nella storia del negozio che il nostro giornale vi propone oggi come protagonista di Luccainsegne, l’iniziativa che regala ai lettori le immagini di alcuni dei più bei negozi storici di Lucca.

Parliamo del “Ristori”, esercizio commerciale nel tratto centrale di via Fillungo, quello che un tempo era costellato di negozi di tradizione. Da un lato a quell’altro della strada, nell’arco di poche decine di metri, ci sono le vetrine e le insegne di Tenucci, del Caffè Di Simo, della gioielleria Carli e - appunto - della Ristori.

Di questi “quattro moschettieri” è rimasta in attività soltanto la gioielleria Carli. Due saracinesche - Tenucci e Di Simo - sono abbassate per motivi diversi. Ma il caso più interessante è probabilmente quello dell’ex profumeria.

Un esercizio commerciale che per decenni (per essere precisi per 54 anni: dal 1948 fino al 2002) è stato identificato con una persona. Giovanna Colombini, che entrò nel negozio con mamma e zia subito dopo la seconda guerra mondiale è stata “la signora Ristori”. Conosciutissima e apprezzata, ha partecipato a innumerevoli iniziative dei commercianti del Fillungo. Ha lasciato l’attività nel 2002, ma con una clausola: chi arrivava, avrebbe dovuto mantenere arredi e insegna. Così è stato, prima con un’altra profumeria e oggi - dal 2014 - con l’attività di Massimo Micheli, che ha portato nei locali storici prelibatezze dolciarie, gelato, buccellato e tanto cioccolato.

Il tutto mantenendo il più possibile l’impianto originario del negozio, a partire dall’insegna: elegantissima, in legno e vetro nero, con le scritte in oro, è senz’altro una delle più apprezzate (e fotografate) dai turisti in centro storico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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