Sicurezza
“Sfrattati” gli studenti del Paladini-Civitali
Immobile non in sicurezza: c’è l’ipotesi del Campo di Marte
LUCCA. Giovedì scorso il grande chiostro era stato teatro di una magnifica sfilata di moda per celebrare la fine dell’anno scolastico. Ieri la doccia fredda: Provincia e Comune hanno deciso di sospendere ogni attività all’interno dell’istituto Paladini-Civitali in via San Nicolao in attesa dei lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del complesso.
L’immobile, di origine settecentesca è di proprietà del Comune ma è gestito gratuitamente dalla Provincia, responsabile per l’edilizia delle scuole superiori. E proprio l’ente di Palazzo Ducale aveva fatto reralizzare recentemente indagine diagnostiche per eleborare vari progetti di ristrutturazione scolastica per la partecipazione al prossimo bando dei mutui della Banca europea degli investimenti. Proprio queste indagini hanno evidenziato la necessità di intervenire ulteriormente con lavori strutturali e opere di rinforzo sia a livello di murature che dei solai che mettano in completa sicurezza il vecchio immobile per renderlo funzionalmente idoneo alle esigenze dei corsi didattici.
Il complesso intervento di recupero, quindi, impone di liberare l'intera scuola da studenti e docenti. All'istituto Paladini-Civitali sono iscritti circa 900 studenti distribuiti su 46 classi. L’emergenza immediata è per gli alunni di quinta che devono affrontare l’esame di maturità: per loro le prove, a partire dal 20 giugno, si terranno nei locali del liceo classico Machiavelli.
Ma, in prospettiva, è chiaro che gli studenti del complesso scolastico non potranno quindi cominciare il prossimo anno scolastico 2018-2019 nella struttura di via San Nicolao. La Provincia, quindi, è in contatto sia con la Regione Toscana sia con l'Asl Toscana Nord per una soluzione temporanea nell'area del Campo di Marte dove dovrebbero essere collocati dei moderni prefabbricati utilizzati sia per le aule che per gli uffici amministrativi della scuola.
Anche la parte attualmente data in affitto dal Comune alla scuola per l'infanzia e al nido privato Leone XII dovrà essere liberata: per consentire il proseguimento dell'attività il Comune prevede di trasferire fino al termine dell'anno educativo il servizio della scuola per l'infanzia presso la scuola primaria "Lombardo-Radice" e il servizio dell'asilo nido presso l'asilo "Il Seme" di Sant'Anna. Inoltre gli inquilini dei tre appartamenti di edilizia residenziale pubblica saranno trasferiti in altri alloggi.
Già nel 2014 e nel 2015 la Provincia era già intervenuta per adeguare e mettere in sicurezza la scuola di via S. Nicolao con interventi importanti sul tetto e per recuperare sette nuove aule, oltre che per sistemare numerosi infissi. Ma i lavori hanno riguardato anche la riqualificazione dell'atrio di ingresso, la facciata esterna e i due portoni di legno; sono stati rifatti la copertura e il lucernario dell'atrio, la pavimentazione, i gradini in pietra, le colonne, l'intonaco, la tinteggiatura e l'illuminazione.
Ora questa nuova serie di interventi, probabilmente i più importanti che la scuola ha dovuto subire negli ultimi decenni.
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