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Mennucci muore a 89 anni era il patron di Toscotec

Mennucci muore a 89 anni era il patron di Toscotec

Lutto nel mondo dell’imprenditoria per la scomparsa del commendatore Era ricoverato al San Luca per una malattia. Domattina i funerali a P. a Moriano

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CAPANNORI. Se n'è andato uno degli imprenditori più lungimiranti e appassionati del nostro tempo, una figura di riferimento per l'industria lucchese. È una grave perdita quella di Giovan Battista Mennucci, scomparso nella notte di venerdì all’età di 89 anni all'ospedale San Luca . Carismatico e infaticabile lavoratore (nel 1998 il presidente della Repubblica gli aveva conferito anche l'onorificenza di commendatore per l'impegno nel lavoro) era la guida del gruppo che possiede l'omonimo pastificio a Ponte a Moriano.

Al timone della Toscotec (sul viale Europa a Marlia), azienda leader del settore delle macchine per l’industria della carta, soltanto da poco aveva lasciato il posto di comando al figlio di Alessandro, che già lavorava come amministratore delegato nell'azienda che quest'anno festeggia 70 anni di attività. La sua scomparsa è un grave lutto per Lucca e la Piana. La famiglia Mennucci, conosciutissima non solo a Lucca, rappresenta un pezzo di storia del territorio. Tutto inizia nel 1887 con lo storico pastificio portato avanti per ben cinque generazioni. Decano di una famiglia di industriali di primo piano in Lucchesia, Giovan Battista era stato anche presidente di Assindustria Lucca dal 1993 al 1999. Uomo di grande spessore, ha saputo cavalcare le evoluzioni dei mercati.

La notizia della morte ha portato dolore e tristezza tra i dipendenti dell'azienda, che l’imprenditore ha sempre gestito come una famiglia. Per loro era l’amato “presidente”.

Una storia, quella della Toscotec, iniziata nel 1948 (come officine meccaniche Toschi) e poi con l’ingresso in società di Giovan Battista Mennucci, alla fine degli anni Cinquanta, l’impresa cominciò a progettare e realizzare macchine per la produzione della carta. L’azienda dal 2004 prende il nome di Toscotec realizzando il primo impianto chiavi in mano per il mercato americano. Un’altra svolta nel 2006 quando la famiglia Mennucci riacquista il pacchetto azionario di proprietà di Fabio Perini riprendendo così il controllo della società. Importante anche l’attenzione alle politiche ambientali (l’azienda è premiata con la certificazione Emas). Un impero che continua la sua crescita e che porterà avanti l’eredità del suo storico leader. Legata a doppio filo al territorio e al Morianese, la famiglia Mennucci è sempre stata impegnata anche nel sociale. La sorella Anna è presidente della Croce Verde di Ponte a Moriano. I funerali si svolgeranno domattina alle 10.30 nella chiesa di S. Ansano a Ponte a Moriano. (n.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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