Sicurezza
La regina dei libri innamorata delle Mura
Fondatrice di Cinque Sensi, ha un progetto su Puccini
«Un giorno mio fratello, che ha due anni in più di me, tornò da scuola con il sussidiario. Lo guardavo ammirata e forse anche un po’ invidiosa. Da quel momento mi misi in attesa del momento in cui anch’io avrei avuto il mio primo libro».
Il primo libro arrivò, era sempre un sussidiario e aveva in copertina un fiore giallo. Deve essersi rivelato così significativo che Sara Vitali – nata a Bellano, scrittrice, girovaga e lucchese d’adozione – dopo anni nel marketing si è trasformata in editrice.
Nel 2010 ha fondato Cinque Sensi, casa editrice di libri raffinati e molto curati, che ha sede a Lucca – nella splendida piazza del Palazzo Dipinto - e nasce dall’incontro con Leonardo Castellucci, giornalista e autore, consulente per grandi editori italiani e stranieri, da Mondadori a Electa, dal Corriere della Sera a Time Life.
A Lucca, Vitali è arrivata per caso. O, meglio, per scelta: dopo essere nata sul lamo di Como, aver girato tutta l’Italia ed essere finita in Australia, ha fatto una scelta.
«Mi piace – racconta - la potenza simbolica del cerchio murario. E del cerchio dentro al cerchio: quello di piazza Anfiteatro. Ho scelto di vivere qui per questo, non avevamo motivi concreti. Siamo venuti a Lucca perché nostra figlia crescesse nella bellezza di una comunità che beneficia di tutti i servizi di una città e della riservatezza e tranquillità di un centro scandito da un tempo a misura d’uomo. Mi riferisco evidentemente al privilegio di vivere dentro le mura, di passeggiare dalla casa allo studio, di poter sostare su una panchina a leggere».
La lettura torna ricorrente. «Nei libri - prosegue lei - cerco mondi, vite parallele, storie che si mischino con la mia vita personale. Mentre nella scrittura spero di trovare la perfezione della semplicità. La voce originale di uno specifico autore che si affermi con la sua voce distinguibile. Con Cinque Sensi pubblichiamo soprattutto libri illustrati, disegnati da grafici che non usano impaginati standard. Libri che puntano all’armonia tra il testo scritto e le immagini che lo illustrano o, meglio, che lo accompagnano».
Un esempio è Stralunario firmato da Giancarlo e Andrea Vitali, nel quale parole e dipinti costruiscono una narrazione duplice, o smALLholidays, curiosissima antologia che mette in fila nomi più o meno noti, uno su tutti: Diego Abatantuono, per raccontare come si vive l’estate nelle famiglie a “geometria variabile” (perché «qualunque sia la sua composizione, ogni nucleo familiare ha dignità di Famiglia»).
Per il futuro c’è molto altro: «Stiamo per pubblicare Vale un Viaggio scritto dalla giornalista e critica d’arte Beba Marsano, che sta girando l’Italia per far scoprire moltissime meraviglie artistiche, architettoniche, archeologiche ma anche naturalistiche fuori dalle solite rotte turistiche. In autunno poi usciremo con l’autobiografia gastronomica di Leda Vigliardi Paravia. E poi il 19° titolo della collana iVitali, il viaggio parallelo dello scrittore Andrea Vitali e del pittore Giancarlo, mio padre. In ottobre, allestiremo una mostra a Merate con tutti i libri e le opere originali. Questi libri nascono sempre in due versioni, uno per la libreria e uno d’artista che realizzo personalmente ispirandomi quasi sempre ai giochi o ai prodotti di cartotecnica che colleziono».
Da sempre per chi ama leggere, per chi ama le parole, Lucca si rivela miniera preziosa. Nel caso di Vitali, grazie alle splendide biblioteche. «Quando mia figlia era piccola – rivela - frequentavo assiduamente l’Agorà. Mentre lei scopriva i libri nelle sale dedicate all’infanzia, io leggevo su comode poltrone. Sono stati anni meravigliosi, ricchi di incontri organizzati da persone appassionate. Ma in città le occasioni non mancano! Durante i Comics si possono incontrare tutti gli editori. Anche Photolux organizza momenti specifici per l’editoria impegnata nella fotografia, come fa perfino Palazzo Boccella. Sarebbe interessante non inventare cose nuove, ma aumentare la grancassa dell’esistente. Lucca è stupenda quando apre tutte le sue porte e portoni!».
Quello di Vitali per la nostra città è un vero e proprio innamoramento. «Non mi permetto di rimproverare nulla a Lucca. Semmai sogno una città ideale interamente cablata, con scuole in grado di attrarre persone che scelgono uno stile di vita del genere, con auto elettriche pubbliche e con le auto private posteggiate sottoterra. Non è utopia, è la grande chance di questo luogo che ci arriva intatto dal passato ma che deve avere un futuro diverso dal turismo massificato del mordi e fuggi. Mi sembra che Firenze e Pisa abbiano già pagato un duro prezzo in tal senso».
Un pensiero di futuro che, forse, meriterebbe di essere ascoltato. E poi, sempre rispetto a Lucca, ancora, Vitali racconta quando questa diventa ispirazione: «Abbiamo progettato – aggiunge - un libro su Puccini immaginando la scultura di piazza Cittadella realizzata da Vito Tongiani come un centro calamitico della città. Fateci caso: chiunque passi da quella piazza non riesce a trattenersi dal fotografare la statua! Io ho realizzato centinaia d’immagini, di giorno, di notte, con la pioggia e sotto il sole, che ritraggono Puccini con la sciarpa o con una rosa rossa, con i bambini in collo, con un bicchiere…».
Il progetto per ora è nel cassetto:«Ma domani, chissà!».
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