Il dolore
Ex intendenza di Finanza ipotesi albergo
L’imprenditore Bulgarella valuta il progetto «Ho visto la struttura dall’esterno, si può fare»
LUCCA. Un super hotel nell’ex Intendenza della Finanza. È questa l’idea di Andrea Bulgarella, 71 anni, vulcanico imprenditore edile originario di Trapani ma da decenni trapiantato a Pisa. Come già rivelato qualche mese fa proprio dal Tirreno, Bulgarella persegue il progetto di aprire un albergo nel centro storico di Lucca. «E non un albergo qualsiasi – dice lui – ma il più bello della città, come ho già fatto a Livorno (il Grand Hotel Palazzo, ndr), a Favignana e in altri posti d’Italia». Bulgarella è certamente un personaggio che fa discutere e divide. Da un lato c’è l’imprenditore-costruttore di successo, con un patrimonio, tra alberghi e società, stimato in circa 650 milioni di euro. Dall’altro lato, però, ci sono ombre che si allungano sulla sua figura: il nome di Bulgarella è saltato fuori in un’indagine della Dda di Firenze su un presunto riciclaggio di soldi del boss Matteo Messina Denaro in Toscana. Lui ha sempre negato ogni addebito, sostenendo che la mafia non lo vedeva di buon occhio e l’avrebbe eliminato volentieri. E forse in passato ci ha pure provato: sono ben 10 gli attentati che dice di aver collezionato. Nel 1996, ad esempio, furono trovati 50 kg di tritolo davanti casa sua.
Il progetto. L’idea di aprire un hotel a Lucca la persegue ormai da tempo. Come lui stesso ha rivelato, all’epoca del fallimento dell’Universo aveva provato a prenderlo all’asta ma alla fine se lo aggiudicò il ticket Marcucci-Marriot. Bulgarella ha fatto un’offerta anche per un’altra struttura del centro che però non vuol rivelare (l’albergo in costruzione in corso Garibaldi all’ex deposito militare?) anche perché i proprietari hanno rifiutato. Da qui l’interesse più recente, quello per l’ex Intendenza della Guardia di finanza che si trova sempre nella zona di corso Garibaldi. «Sono già stato a vederla ma purtroppo le chiavi che aveva il custode non erano quelle giuste e così mi sono dovuto accontentare di una visita dall’esterno. Per quel che ho potuto intuire si tratta di una struttura importante e adeguata ai miei progetti, ma ulteriori valutazioni le farò dopo la visita completa. Ho già fatto richiesta al Demanio per potervi entrare». L’ex Intendenza della Finanza è chiusa da anni ed è in mano al Demanio: in anni recenti si era parlato di trasferirvi la prefettura, ma la cosa non si è mai concretizzata. Vedremo se Bulgarella riuscirà a dare vita al suo progetto. Gli ostacoli non sono pochi anche dal punto di vista amministrativo: primo tra tutti quello del cambio di destinazione d’uso.
Chi apre e chi chiude. L’interesse di Bulgarella conferma che Lucca è nei radar di chi intende investire sul turismo. Per rimanere al solo centro storico si segnala la recente apertura (luglio scorso) dell’hotel Palazzo Dipinto: un quattro stelle superior con 20 stanze. Sono tuttora in corso, invece, i lavori al Hotel Universo in piazza del Giglio. L’intervento di recupero dello storico albergo non terminerà prima del settembre 2019. Il progetto prevede la realizzazione di un 4 stelle con 60 camere. È una sorta di mistero, invece, il cantiere in corso Garibaldi per la realizzazione di un albergo da 70-80 camere. La struttura è di proprietà di Pietro Belli e della moglie, già titolari del Grand Hotel Guinigi sulla via Romana. I lavori sono fermi da tempo e non è chiaro quale sia il problema.
C’è chi apre un albergo (o tenta di farlo) e chi invece lo chiude: è il caso del Noblesse, fallito nel novembre 2016. Era l’unico 5 stelle della città e ospitava molte star del Summer festival: un tale curriculum non è servito a evitargli la bancarotta. Più complicata la vicenda dell’ostello di San Frediano, ostaggio di un contenzioso tra gestori, concessionario e Comune. Una vicenda che lo scorso febbraio si è arricchita di un nuovo capitalo: un pronunciamento del Tar ha dato ragione all’amministrazione sulla liceità della revoca della concessione ad Aig. Ora il Comune dovrà predisporre un nuovo bando per l’affidamento, ma la struttura (140 posti letto) non riaprirà prima della primavera 2019. Un peccato.
Del resto il turismo a Lucca è in forte crescita ma le strutture ricettive tradizionali subiscono la concorrenza di nuovi competitor: case vacanze, affitti turistici fatti da privati, b&b. Sono formule ricettive veicolate dalle piattaforme web (su tutte Airbnb) e hanno molti meno obblighi normativi da rispettare (e di conseguenza hanno costi inferiori) rispetto agli hotel. E a quanto pare si stanno prendendo una bella fetta di visitatori.
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