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Reintegrato dipendente Fosber licenziato

Reintegrato dipendente Fosber licenziato

LUCCA. Era stato licenziato nel 2012 dalla Fosber, l’azienda di macchinari per il cartario di Monsagrati, per giusta causa. Ma per la Cassazione, che conferma la sentenza della Corte di Appello, quel...

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LUCCA. Era stato licenziato nel 2012 dalla Fosber, l’azienda di macchinari per il cartario di Monsagrati, per giusta causa. Ma per la Cassazione, che conferma la sentenza della Corte di Appello, quel licenziamento non era legittimo e, dunque, il lavoratore deve essere reintegrato.

I giudici della suprema corte hanno infatti rigettato il ricorso della Fosber, che chiedeva di cassare la sentenza di appello la quale, a sua volta, aveva ribaltato quella di primo grado favorevole all’azienda.

Tutto si era svolto nel giro di un paio di giorni. Il 17 settembre del 2012 in un colloquio con il direttore del personale davanti a membri della rsu aziendale, il lavoratore aveva detto di non essere disponibile a svolgere la mansione di magazziniere al posto di quella impiegatizia fino ad allora svolta. Il giorno dopo era arrivata la lettera di licenziamento a causa di un addebito di “grave insubordinazione”.

I giudici di appello, però, hanno sostenuto che il comportamento del dipendente non integrasse la giusta causa necessaria per il licenziamento. Questo perché la sua reazione era dovuta «all’incertezza dello stato di salute e degli effetti che avrebbero potuto avere mansioni diverse da quelle fino ad allora svolte». E infatti dopo un po’ di tempo sarebbero arrivati i risultati di una vidita medica che lo avrebbero giudicato idoneo alla mansione di magazziniere, seppur con «rilevanti limitazioni».

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