Sicurezza
Il vigilante blocca giovane sudamericana con il taser elettrico
LUCCA. Una trentacinquenne sudamericana testimone di un’udienza penale ieri mattina alle 10,30 stava entrando a palazzo di Giustizia armata di teser (pistola elettrica) e di spray paralizzante...
LUCCA. Una trentacinquenne sudamericana testimone di un’udienza penale ieri mattina alle 10,30 stava entrando a palazzo di Giustizia armata di teser (pistola elettrica) e di spray paralizzante custodite nello zainetto che portava a tracolla. A bloccarla, prima che potesse varcare il metal detector che si affaccia su piazzale San Donato, è stato il vigilante dell’istituto di polizia privata «Guardie di Città» che, dopo averla perquisita, le ha fatto aprire lo zainetto. Sia la pistola elettrica che lo spray sono illegali e la guardia giurata ha fatto subito intervenire gli agenti di polizia giudiziaria della guardia di finanza in servizio in procura.
La giovane sudamericana - denunciata per porto illegale di armi - ha manifestato stupore per il controllo sostenendo che sia il teser che lo spray li porta sempre con sè in borsa per difesa personale. Non pensava, in buona fede, che fosse illegale la detenzione di quegli oggetti.
Teser e spray paralizzante sono stati sequestrati dalla polizia giudiziaria e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non è la prima volta che il vigilante riesce a fermare soggetti che entrano in tribunale con armi da taglio o da sparo. La guardia giurata che ha pizzicato la giovane donna è la stessa che tempo addietro fermò due uomini che cercarono di introdursi in tribunale armati di coltello. Al tribunale Galli Tassi ci sono due accessi: uno che si affaccia su via Galli Tassi e l'altro da piazzale San Donato. Entrambi sono presidiati. Dalla polizia municipale sino alle 13,30 quello centrale, dalle guardie giurate quello di piazzale San Donato che alle 13.30 chiude con il vigilante che si sposta in via Galli Tassi. Entrambi gli accessi sono forniti di metal detector. Negli ultimi anni si contano almeno 20 denunce per detenzione illegale di armi a causa di persone che entrano armate a palazzo di Giustizia.
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