La manifestazione
Cancro al seno, Lucca è avanguardia
Il percorso senologico è tra i più avanzati a livello nazionale E sulla bocciatura dell’Ars: «Complicanze ridotte all’1%»
LUCCA
Monitoraggio delle cure ospedaliere, Asl torna sull’“insufficienza” al rischio di nuovi interventi per le pazienti colpite da tumore alla mammella. «A Lucca percorso senologico all’avanguardia: la percentuale di complicanze è dell’1%».. In una lunga nota l’azienda spiega che la neoplasia della mammella è quella femminile più comune a livello europeo: nei paesi occidentali colpisce una donna su 12-14 nell’arco della vita e in Toscana si registrano circa 4mila nuovi casi all’anno. Nonostante l’alta diffusione, la mortalità del tumore alla mammella è però in costante diminuzione grazie all’impegno profuso nella prevenzione, nella ricerca e nella terapia. Fin dal 2009 a Lucca è stato organizzato un percorso senologico multidisciplinare, che negli anni è stato ulteriormente affinato, con il coinvolgimento di ulteriori professionalità, con la creazione di un vero e proprio team dedicato.
«Nell’ambito territoriale di Lucca dell’Asl nord ovest sono presenti tutte le funzioni previste in questo ambito – spiga l’azienda – con un approccio multidisciplinare ed un’integrazione multiprofessionale ed una casistica tra le migliori a livello nazionale. Grazie a questo percorso una donna affetta da tale patologia è seguita costantemente dagli specialisti dell’azienda sanitaria: si va dallo screening allo studio dei fattori di rischio, dalla diagnosi preoperatoria cito-microistologia al trattamento mininvasivo in anestesia locale (day surgery), dalla tecnica del “linfonodo sentinella” alla radioterapia intraoperatoria, dalla possibilità di ricostruzione plastica all’eventuale terapia e controllo oncologico, fino alla assistenza fisioterapica e psicologica ed all’eventuale supporto delle medicine complementari».
Negli ultimi anni, inoltre, sono state acquisite anche apparecchiature di ultima generazione per la cura dei tumori come la tomoterapia e la pet-tac, per non parlare dell’acceleratore lineare installato al “San Luca”, tra i più innovativi a livello nazionale. Lucca è anche uno dei primi centri europei per l’agoaspirazione dei linfonodi clinicamente indenni. E’ stata inoltre la prima sede a garantire i Gom (Gruppi Oncologici Multidisciplinari) e tra le prime ad utilizzare innovative protesi al titanio.
«Ogni anno – prosegue la nota – vengono effettuati circa 300 interventi, anche con la parte ricostruttiva da parte della Chirurgia Plastica. Lucca. Il percorso - coordinato dal dirigente medico della struttura di Chirurgia Generale di Lucca Aroldo Marconi - è stato deliberato nell’ottobre del 2014 come “Centro di Senologia multidisciplinare totalmente dedicato alla diagnosi e al trattamento del tumore della mammella”, proprio per gestire in maniera sempre più integrata le problematiche connesse con questa neoplasia».
Sulla questione specifica dell’indicatore sul “rischio di nuovi interventi per tumore alla mammella a 120 giorni”, nell’ambito del monitoraggio esiti di Ars, è proprio il dottor Marconi a spiegare che questo dato apparentemente fuori media è in realtà legato a precise scelte cliniche ed organizzative. «Intanto la procedura del “linfonodo sentinella” viene effettuata prima che la donna venga sottoposta a chemioterapia – spiega il medico – Inoltre, gran parte degli interventi di tipo conservativo vengono eseguiti all’ospedale di Lucca in Day Surgery ed in anestesia locale (con importanti benefici per le pazienti); l’intervento mini-invasivo può portare ad una successiva procedura, sempre con questo tipo di approccio ed in anestesia locale, a seguito della risposta dell’esame istologico. Molto bassa, nell’ordine dell’1%, è invece la percentuale delle complicanze registrate negli interventi conservativi».
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