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Lucca

mazzoni (ugl) 

«Attenzione all’utilizzo dei robot»

LUCCA. «Riprendendo una canzone di Domenico Modugno in cui si riferiva, tristemente che per il nonno non c' era posto da nessuna parte, come sindacalista mi preoccupa, questo affacciarsi sulla scena...

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LUCCA. «Riprendendo una canzone di Domenico Modugno in cui si riferiva, tristemente che per il nonno non c' era posto da nessuna parte, come sindacalista mi preoccupa, questo affacciarsi sulla scena del lavoro, delle menti artificiali, o robot». È la posizione di Mauro Mazzoni, del sindacato Ugl.

«Sia chiaro, non voglio essere confuso - prosegue Mazzoni -: che la tecnologia faccia passi da gigante e porti beneficio nei setttori, della sanità a livello di intervento diagnostica e prevenzione, nonchè la sicurezza, per combattere criminalità frodi fiscali e alimentari ed ecologici, per mantenere alto il livello di istruzione condividiamo pienamente. Però che i signori robot sostituiscano gli esseri umani sui posti di lavoro. Mi riferisco al grave fatto successo a Milano, dove un dipendente dopo trenta anni di lavoro è stato licenziato, ed alla veneranda età di 62 anni, e vicino alla pensione: cosa andrà a fare? L’ aiuterà il robot ad andare avanti? L’uomo che lavora, non deve essere assolutamente cambiato, anche se a detta di qualcuno i robot non si ammalano, non riscuotono e non vanno in ferie. Ho trovato un articolo, molto curioso, non so se riderci sopra, dove un economista oltreoceno, diceva di far loro pagare le tasse, perchè producono. Aspettando un cambiamento a favore dei futuri pensionati, perché attualmente la pensioni sono lunghissime».



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