Il Tirreno

Lucca

Alla donna incinta il bracciale elettronico

di Luca Tronchetti
Alla donna incinta il bracciale elettronico

Per la rapina del Rolex finisce ai domiciliari da un’amica a Milano, convalidato anche l’arresto del compagno che resta in carcere

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LUCCA. Convalida dell’arresto e domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Vagnita Busuioc, 30 anni, rumena, che sostiene di essere al quinto mese di gravidanza è stata scarcerata nel pomeriggio di ieri e trasferita nell’abitazione di una conoscente a Milano che la ospiterà e la manterrà nel periodo detentivo. Era finita nel carcere Don Bosco di Pisa dopo aver finto un malore e, soccorsa da un anziano, avergli sfilato dal polso un Rolex per poi fuggire con il compagno-complice che l’attendeva in macchina. La coppia, che aveva commesso il reato sulla circonvallazione, era stata poi intercettata dalla polizia, attraverso il numero di targa, e a quel punto, per non far trovare la refurtiva, Vagnita aveva nascosto l’orologio nelle parti intime. Ma alla fine era il Rolex era stato recuperato e riconsegnato al legittimo proprietario.

INTERROGATORIO DEL GIP

Vagnita Busuioc, incensurata, è stata interrogata in carcere dal giudice delle indagini preliminari Antonia Aracri che - anche in considerazione della sua gravidanza (la giovane dell’Est sostiene di essere al quinto mese e adesso alle sue dichiarazioni verranno suffragate dalla documentazione sanitaria formata in seguito a visita ginecologica) - ha optato per la misura degli arresti domiciliari non appena una sua amica si è presa la responsabilità di ospitarla. Una decisione non semplice contrariamente a quella del compagno, Catalin Busuioc, che invece resta nel carcere di San Giorgio. La coppia, durante l’udienza di convalida in carcere, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Tra l’altro sono in corso accertamenti per stabilire la reale residenza dei coniugi che hanno cinque figli a carico. Dai documenti forniti risulta che entrambi siano rumeni, ma vivrebbero da sedici anni in Spagna. Erano in Italia di passaggio per compiere le rapine e fuggire via con gli oggetti di pregio. Di fronte alla sussistenza del concreto pericolo di fuga senza la soluzione del domicilio di una conoscente assieme al braccialetto elettronico sarebbe stato impossibile consentire alla donna la carcerazione preventiva.

LE INDAGINI

Vittima del reato un pensionato di 85 anni residente a Capannori che aveva soccorso la donna incinta che accusava un malore e che in realtà fingeva con lo scopo di sfilargli con forza dal polso il Rolex e scappare. Il pensionato era stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso: 7 giorni di prognosi. La polizia sta indagando per capire se la coppia è stata protagonista di episodi simili.

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