Il Tirreno

Lucca

ambiente e lavori pubblici 

Nuovi bidoni, ok della commissione

Via libera al progetto con 50 “isole” fuori terra, ora parola al Consiglio 

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LUCCA. L'obiettivo è quello di eliminare l'esposizione dei rifiuti al bordo delle strade del centro e rendere più efficiente il sistema. Il nuovo progetto con 50 isole ecologiche fuori terra di piccole dimensioni - che andranno ad affiancarsi alle 10 isole a scomparsa già realizzate dentro le Mura - è stato discusso ieri mattina dalla Commissione consiliare ambiente e lavori pubblici e a breve passerà all'esame del Consiglio comunale. La commissione ha visionato il primo prototipo dell’isola, e ha dato il via libera (con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dell’opposizione) al progetto. A oggi in centro storico ci sono 5.600 utenze domestiche (4.350 prime abitazioni) e 2.150 utenze commerciali che utilizzano il sistema misto dell’esposizione dei rifiuti per la raccolta a filo strada con orari e giorni stabiliti e tessera per le isole ecologiche a scomparsa: nel 2017 ci sono stati 455.000 accessi effettuati da circa 4.100 utenze. Le nuove 50 isole ecologiche fuori terra di piccole dimensioni, secondo il il presidente della Commissione Ambiente e lavori pubblici Daniele Bianucci renderanno più capillare e sostenibile il sistema della raccolta differenziata anche negli spazi angusti del centro storico. Si tratta di contenitori metallici a forma di parallelepipedo di lunghezza fino a 1 metro e 43 centimetri, altezza fino a 1 metro e 38 centimetri e profondità fino a 1 metro. All'interno di questi contenitori saranno collocati i bidoni carrellati in plastica che verranno svuotati due volte al giorno dagli operatori di Sistema Ambiente. I rifiuti verranno introdotti da uno sportello superiore che può essere aperto, come per le isole ecologiche a scomparsa, solo con tessera e rfid personalizzato. Una volta che il sistema sarà a regime, calcolando le complessive 62 isole ecologiche, 12 interrate (10 realizzate e 2 in via di realizzazione) e 50 fuori terra, ogni isola ecologica servirà una media di circa 90 utenze domestiche (70 prime abitazioni); ogni abitazione del Centro storico avrà un’isola a disposizione entro il raggio massimo di 100 metri. «La raccolta differenziata rappresenta un dovere per le città e la società del futuro – ha affermato Bianucci – i centri storici rappresentano una sfida logistica per riuscire a ottimizzare questo modello in armonia con l'ambiente architettonico e con costi sostenibili. Lucca sviluppa così la sua nuova proposta dopo aver esaminato i migliori esempi di organizzazione utilizzati in altri centri storici italiani».



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