Attenzione
Encomio allo studente che ha difeso l’insegnante
Il giovane riceverà il riconoscimento durante la cerimonia in onore dei carabinieri Con lui saranno premiati anche altri quattro alunni per il miglior tema sul bullismo
LUCCA. Un suo compagno di classe aggredisce la professoressa di italiano mettendole le mani attorno al collo: lui è lì a due passi e non ci pensa due volte; interviene, cerca di fermarlo in tutti i modi e alla fine ne esce pure con una contusione alla mano e uno zigomo gonfio. Un episodio grave, avvenuto nell’aula di una quinta del liceo Paladini qualche mese fa che ha portato lo “studente-aggressore” a cambiare scuola e la docente a non fare più rientro in classe, almeno per il momento. Ma dentro quella stessa aula c’è stato anche un alunno che invece ha deciso di schierarsi, di intervenire in prima persona per difendere l’insegnante.
Un gesto che, nel quadro di una scuola che appare sempre più in balia di atti di violenza e bullismo, diventa ancor più meritevole di lode. Tanto che stamani, durante la cerimonia organizzata nel Cortile degli Svizzeri per festeggiare l’anniversario dell’arma dei carabinieri, allo studente che ha difeso la professoressa sarà consegnata una pergamena con un encomio.
«L’idea ci è venuta in mente nell’ambito del progetto di contrasto al bullismo - spiega la provveditora Donatella Buonriposi - durante il tavolo tecnico che abbiamo organizzato lo scorso 25 maggio in provveditorato. Ne ho discusso insieme al colonnello dei carabinieri Giuseppe Arcidiacono e secondo entrambi era importante dare un riconoscimento a chi aveva vissuto in prima persona questi episodi di violenza maturata in ambiente scolastico. Per questo abbiamo pensato al ragazzo del Paladini che ha preso le difese della sua professoressa: meritava senza dubbio un premio per quello che ha fatto».
Un’occasione, quella dell’anniversario dell’Arma, che consentirà però non solo di premiare pubblicamente il giovane ma anche di dare un riconoscimento a quattro ragazzi dell’istituto professionale Giorgi che si sono distinti per aver scritto il miglior tema sull’argomento del bullismo.
«Abbiamo organizzato un concorso veloce - aggiunge Buonriposi - con gli alunni delle scuole superiori chiedendo loro di lavorare alla stesura di un elaborato sul bullismo. Dopodiché abbiamo selezionato i migliori e domani (ndr: oggi) ai quattro ragazzi che li hanno scritti sarà consegnato un piccolo riconoscimento. Anche questo fa parte dello stesso progetto di contrasto al bullismo e al cyberbullismo che stiamo portando avanti insieme alle forze dell’ordine, all’Asl e ai dirigenti scolastici». Intanto qualche settimana fa si sono concluse le indagini per l’atto di violenza avvenuto al Paladini: per lo studente che ha aggredito la professoressa il magistrato ha chiesto il rinvio a giudizio e le accuse nei suoi confronti sono lesioni, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Mentre la docente, 62 anni, residente nella Piana, da quel 28 febbraio non è più rientrata a scuola. Secondo il suo racconto dei fatti, quella mattina, lei stava interrogando lo studente che poi è lo stesso che ha preso le sue difese quando il ventenne indagato, dopo alcuni rimproveri, si sarebbe alzato dal suo posto avvicinandosi alla cattedra e mettendole le mani attorno al collo. Un raptus improvviso e secondo l’insegnante assolutamente ingiustificato tanto che alla fine sono stati il ragazzo interrogato prima e altri studenti dopo ad allontanarlo dall’aula e in qualche maniera a riuscire a fermarlo. A quel punto per lo studente-aggressore è scattata la sospensione e qualche giorno dopo è arrivata la decisione di ritirarsi dal Paladini e di cambiare scuola.
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