Il dolore
Hangar a Tassignano Serve anche il sì di Enac
Dopo la bocciatura in consiglio comunale del progetto dell’Esercito Italiano serve anche il parere (ed è vincolante) dell’ente per l’aviazione civile
CAPANNORI. Vertice tra Comune, Regione ed Esercito per trovare una mediazione sull’hangar che i militari vogliono costruire nella zona dell’aeroporto. Una struttura destinata ad accogliere un pallone aerostatico per le esercitazioni dei paracadutisti della Folgore, con il cosiddetto volo vincolato, senza l’uso dell’aereo e quindi con notevoli risparmi economici. La struttura sorgerebbe nell’area dello scalo che appartiene al demanio militare, ma in prossimità dell’avioscalo e del polo culturale Artemisia a Tassignano, e ben visibile dal centro del paese.
Proprio per le sue dimensioni estremamente impattanti (un parallelepipedo di 28 metri, più alto anche dei campanili e del palazzo più elevato di Capannori, che ha un’altezza di 17 metri) il progetto è stato “bocciato” dal consiglio comunale. Un progetto che dovrà ottenere anche il via libera di Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile. E si tratta di un parere vincolante come precisa la direzione aeroportuale toscana. «Al momento non abbiamo ricevuto un’istanza da parte dell’autorità militari a proposito dell’hangar che si intende realizzare all’aeroporto di Tassignano – spiega la direttrice Fabiola Cardea – è necessario uno studio aeronautico e un’autorizzazione per avallare un’infrastruttura che, sorgendo in prossimità dello scalo aeroportuale, e con un pallone aerostatico portato in volo frenato a 300 metri di altezza, potrebbe interferire con la navigazione aerea».
I militari ritengono quest’area strategica per i lanci di addestramento col paracadute. Il progetto è stato modificato prevedendo anche una copertura mimetica per conformarsi all’ambiente e mitigare gli effetti “negativi” sul paesaggio intorno allo scalo.
Il Comune però, da parte sua, ha espresso una posizione contraria raccogliendo anche le preoccupazioni dei residenti e del comitato paesano di Tassignano. Una vicenda che si intreccia con l’andamento dell’aeroporto, sottoposto a una gestione provvisoria affidata a un curatore. La struttura ha ripreso la sua attività aeroportuale restando aperta in questa fase di esercizio provvisorio per cinque giorni, dal mercoledì alla domenica. Gli aerei sono tornati a volare garantendo la manutenzione della pista, la trasmissione radio e il servizio antincendio. Sul futuro dell’aeroporto però pende il ricorso al Tar del Comune contro la decisione del tribunale di Lucca di respingere la richiesta di omologa del concordato presentata dalla “Aeroporto Capannori Spa”, avviando di fatto la procedura fallimentare della società di gestione dello scalo e facendo decadere la concessione ventennale di Enac. L’udienza è fissata a ottobre. «Siamo in attesa dell’esito del ricorso – dice la dottoressa Cardea – al momento lo scalo è in esercizio provvisorio che è stato reiterato, garantendo la continuità operativa dell’attività aereportuale e la garanzia l’equilibrio tra entrate e uscite, senza un ulteriore aggravvio finanziario». Se la Corte d’Appello di Firenze confermerà la decisione del tribunale di Lucca si procederà a un bando europeo per la gestione definitiva dello scalo di Tassignano indetto da Enac, proprietario dell’infrastruttura più importante del territorio capannorese. Un futuro, insomma, ancora da scrivere.
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