La manifestazione
Sorpreso con un chilo di marijuana
Richiedente asilo che vive nella tensostruttura arrestato dalla polizia alla stazione
LUCCA. Lo hanno sorpreso nella zona della stazione ferroviaria gli agenti delle Volanti guidati dal commissario Fabio Scalisi in compagnia dei poliziotti in borghese della Mobile diretti dal commissario Silvia Cascino. Lui, Saturday Oni, 23 anni, nigeriano, richiedente asilo, dimorante alla tensostruttura della Croce Rossa in via delle Tagliate, nascondeva dentro al suo zaino un ingente quantitativo di marijuana sotto vuoto: circa un chilogrammo. Nei suoi confronti è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Adesso si trova ai domiciliari alla Croce Rossa in attesa del processo con rito direttissimo. Il nigeriano, incensurato, non appena è stato sorpreso dagli agenti ha gridato la sua innocenza sostenendo che quello zainetto non era suo. «Non è mio, non è mio» ha esclamato per giustificarsi dopo che il sacchetto di cellophane contenente la marijuana è saltato fuori durante la perquisizione personale. Invece, stando all’accusa, quel la sacca apparteneva proprio all’extracomunitario nigeriano che sperava di farla franca.
L’arresto è il frutto dell’intensificazione dei controlli e della vigilanza nella zona della stazione dopo che, anche dalle pagine del nostro quotidiano, i residenti lamentavano la mancanza di sicurezza, specie dalle 20 in poi, a partire dal parcheggio di piazzale Ricasoli. Da quell’ora in poi la paura regnava sovrana anche perché oggi i vecchi uffici ferroviari sono rimasti una serie di edifici in completo stato di abbandono diventati il covo perfetto per spacciatori e nullatenenti e ricoveri di fortuna per clochard e sans papier.
Nei giorni precedenti l’arresto si sono ripetuti controlli nella zona della stazione opera sia della questura che degli agenti della Polfer. A seguito degli accertamenti tre persone sono state sottoposte alla misura di allontanamento dal complesso ferroviario per la durata di due giorni prevista dal Decreto Minniti e applicata in seguito alla violazione del regolamento ferroviario. Si tratta di persone che dimoravano o sostavano all’interno degli edifici dismessi.
Intanto il nigeriano resta in attesa della direttissima, che si terrà domani. Rischia la revoca delle misure di accoglienza da parte della prefettura e la conseguente espulsione dalla tensostruttura della Croce Rossa. dove al momento sono rimasti solo una quarantina di ospiti. Un numero molto basso rispetto ai quasi 300 migranti che la scorsa estate affollavano la struttura di via delle Tagliate.
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