Sicurezza
Musei nazionali a scartamento ridotto
Chiusi nel ponte del 2 giugno. Da lunedì 4 giugno nuovi limiti di orario
LUCCA. Nel ponte di inizio giugno, turisti in comitive e in viaggio fai da te in città, ma i musei nazionali sono chiusi. Chiusi le domeniche (come ieri, 3 giugno), chiusi i festivi (come sabato 2 giugno) e chiusi il lunedì (come oggi, 4 giugno) per riposo settimanale. Ma anche a partire da domani (martedì 5) le aperture saranno oltremodo razionalizzate.
Scatta infatti a tutti gli effetti dal 5 giugno il nuovo orario di apertura di Villa Guinigi e Palazzo Mansi: il museo di Villa Guinigi in via della Quarquonia sarà aperto da martedì al sabato la mattina con orario continuato dalle 8,30 alle 13, mentre il pomeriggio saranno possibili solo due ingressi con visite accompagnate alle 15,30 e alle 17,30 (durata delle visite circa un’ora); solo quattro ingressi possibili (sempre visite accompagnate) nell’arco della giornata per il museo di Palazzo Mansi in via Galli Tassi: alle 9,30 e alle 11,30 al mattino, alle 14,30 e alle 16,30 il pomeriggio.
L’ennesimo taglio sulle aperture per i musei nazionali. Il primo provvedimento era stato applicato dall’inizio di aprile con la razionalizzazione degli ingressi di Palazzo Mansi (dove già erano stati introdotti i quattro ingressi, anche se con orari diversi al mattino), mentre Villa Guinigi manteneva l’apertura no stop dalle 8,30 alle 19,30. All’origine della riduzione di orario, spiegava a fine marzo l’allora direttrice dei musei nazionali di Lucca Rosanna Morozzi, problemi di organico, fra personale che già scarseggiava per coprire le aperture diurne e la vigilanza notturna e pensionamenti sopravvenuti tra i dipendenti ma non reintegrati.
Da tempo, l’amministrazione comunale sta facendo pressione sulla direzione del Polo Museale Fiorentino (guidata dal direttore Stefano Casciu, storico dell’arte e già sovrintendente dei beni storici a Modena prima di essere nominato alla guida dei musei fiorentini nel 2015 dal ministro Franceschini), da cui i musei al momento dipendono, per porre rimedio alla difficoltà di accesso ai musei.
«Sono a conoscenza - spiega il sindaco Alessandro Tambellini - del fatto che i provvedimenti presi sulle aperture dei musei nascono da motivi di personale. Se nei due musei, ad esempio, si ripristinasse una sorta di casierato, visto che a entrambi sono annessi appartamenti da destinare a un eventuale custode, si potrebbe supplire al problema del personale nelle ore notturne. Una decisione deve essere presa, come ho avuto modo di fare presente al responsabile del Polo Museale Fiorentino».
Secondo Tambellini, in particolare Villa Guinigi dovrebbe essere «oggetto di uno studio mirato a dare un’anima, una spiritualità a questo museo, che contiene opere bellissime, di alto valore e significato, ma che oggi può risultare antiquato nella sua distribuzione all’interno».
Altro elemento da rivedere a Villa Guinigi, secondo il sindaco, è la conformazione dell’ingresso.
«La cancellata che delimita il perimetro del museo - sottolinea infatti Tambellini - non è certo un allettante invito a entrare. Anche l’ingresso di Villa Guinigi dovrebbe essere oggetto di una revisione, dovrebbe essere reso più accogliente».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
