Il Tirreno

Lucca

Ladri costretti a pagare la merce rubata

di Luca Tronchetti
Ladri costretti a pagare la merce rubata

Uno viene bloccato dal direttore di un negozio di abbigliamento del centro, l’altro fugge con due polo e poi torna a risarcire

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LUCCA. Una coppia di ladri maldestri viene sorpresa dal direttore del negozio di abbigliamento che, dopo aver bloccato uno dei malfattori, costringe l’altro manigoldo a tornare nel locale con la refurtiva rubata e soprattutto ad acquistare la merce e a pagarla. E cosi, come nella legge del contrappasso principio ispiratore della Divina Commedia, i due marioli sono costretti a sborsare 230 euro tra il biasimo della clientela e per evitare la denuncia penale. Non è la trama di un film neorealista di De Sica e tanto meno un’esilarante pellicola di Totò. È quanto accaduto la mattina della festa della Repubblica nella boutique «Eredi Vincenti» in via Beccheria. Sono circa le 11 quando due distinti signori - italiani, sui 40 anni - entrano nel punto vendita e si aggirano tra gli scaffali dopo sono esposte camice, magliette, jeans e altri vestiti da uomo. Il direttore del negozio - Luigi Sannino, cinquantenne, da una vita nel settore abbigliamento - che meno di un mese fa aveva subito un furto in negozio opera di una coppia di distinti signori, inizia a tenerli d’occhio. Quando si accorge che uno di loro ha agguantato due magliette tipo Polo da ripiano dove sono poggiate le t-shirt corre a bloccarli. Uno lo acciuffa, l’altro - quello con la refurtiva - esce di corsa e si dilegua.

LA TELEFONATA

Il direttore del negozio agisce con determinazione: o conosce bene il codice penale e sa che la tenuità del fatto e la mancanza di recidività eviterebbe il processo e quindi la punizione al malandrino oppure agisce con il buon senso del padre di famiglia. Il ladruncolo, se vuol evitare la denuncia e l’arrivo di carabinieri e polizia, deve collaborare e fare il nome del complice che ha portato via la merce. Non siamo di fronte a malviventi incalliti e il quarantenne, spaventato, compone il numero di cellulare del complice e lo obbliga a tornare in negozio con la merce.

RESTITUZIONE E PAGAMENTO

Non passano 5 minuti che il ladruncolo rientra nel locale e consegna la merce. Finita lì? Nient’affatto. Il solerte direttore della bottega impone l’acquisto dei due capi di abbigliamento come risarcimento del danno subito. Unico modo per archiviare tutto ed evitare la denuncia-querela. I ladri maldestri si guardano e capiscono di non aver scampo. Uno di loro apre il portafogli e consegna il denaro. Poi, come un bimbo preso con le mani nella marmellata dalla mamma, porge la mano in segno di pace e come a ringraziare. Un gesto che provoca una reazione poco socievole da parte dell’impiegato con i due marioli che guadagnano l’uscita a gambe levate.



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