Attenzione
Imt a Shangai per per il forum economico
Apprezzata la relazione di Lattanzi sul modello di business delle aziende italiane
LUCCA. La Scuola Imt a Shanghai al primo Forum sulla “Nuova Via della Seta” (The Belt and Road Initiative), organizzata e ospitata dalla Shanghai Academy of Social Science, uno fra i più prestigiosi think tank del governo della Cina. La conferenza, a cui è stato invitato come relatore Nicola Lattanzi, professore di Economia aziendale alla Scuola Imt e delegato all’innovazione e alle relazioni con istituzioni e aziende, si è tenuta nei giorni scorsi e ha visto la partecipazione di oltre 300 delegati di enti e istituzioni governative dell’area cinese e del centro Asia: il tema della relazione è stato “La via della seta e il modello di business delle aziende italiane: evidenze e impatti sulla competitività”.
La “Nuova via della Seta” è il programma di investimento infrastrutturale che coinvolge porti, aeroporti, ferrovie, strade e corridoi tecnologi voluto dal presidente cinese Xi Jing Ping e che a oggi coinvolge oltre 60 Paesi per una popolazione che raggiunge circa il 60% di quella del pianeta, circa il 30% del prodotto interno lordo mondiale e oltre il 35% del volume degli scambi internazionali. In questo contesto, il made in Italy funziona benissimo sui mercati internazionali, ma non è sostenuto da una strategia di presidio territoriale a livello di singola azienda che lo tuteli e lo valorizzi appieno, capace di monitorare e interpretare i cambiamenti in atto su scala globale. Su questi punti ha focalizzato l’attenzione il professor Lattanzi, con una relazione che ha suscitato interesse e richieste di approfondimento per future collaborazioni tra il think tank cinese e Imt, di cui è stato molto apprezzato il modello di ricerca multidisciplinare.
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