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Lucca

“Affaire” Valfreddana, c’è l’accordo: Doroni e Buchignani transano

di Gianni Parrini
“Affaire” Valfreddana, c’è l’accordo: Doroni e Buchignani transano

Verseranno 120mila euro a Sistema Ambiente, la decisione prima del pronunciamento del tribunale. Si chiude così il contenzioso sull’acquisizione dell’azienda di recupero rifiuti avvenuta nel 2008

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LUCCA. Affaire Valfreddana, Doroni e Buchignani transano: pagheranno 120mila euro a Sistema Ambiente. Si è conclusa nelle scorse settimane la vicenda relativa al contenzioso tra nuovi e vecchi vertici dell’azienda dei rifiuti, in merito all’acquisizione (a fine 2008) del 55% delle quote di Valfreddana Recuperi, società di raccolta e selezione dell’immondizia. Un’operazione per la quale Ilario Buchignani e Sauro Doroni, all’epoca presidente e vicepresidente di Sistema Ambiente non avevano pieno mandato.

Da qui l’azione di responsabilità civile per 200mila euro, avvallata da Lucca Holding e promossa dall’attuale presidente di SA, il commercialista Matteo Romani. Lo scorso 13 aprile l’assemblea dei soci di Sistema Ambiente, dopo un precedente placet arrivato dalla holding, ha dato l’ok all’ipotesi di accordo straguidiziale a cui da tempo stavano lavorando avvocati e periti. Una decisione arrivata sul filo di lana, dato che a breve il tribunale delle imprese di Firenze avrebbe pronunciato la sentenza. La transazione di fatto annulla il procedimento giudiziario: sulla base di una perizia e delle consulenze di parte si è arrivati a stabilire che il danno causato a Sistema Ambiente ammonta a 120mila euro. Una somma che Doroni e Buchignani hanno accettato di rifondere per porre fine al braccio di ferro.

La vicenda. Il nodo della contesa è l’acquisizione a fine 2008, del 55% delle quote di Valfreddana Recuperi, azienda nata nel 1989 dall’attività della famiglia Bianchini. Una scelta giudicata strategica dal management di allora, ma che all’epoca fece molto discutere anche in consiglio comunale. Secondo gli attuali vertici di Sistema ambiente Buchignani e Doroni operarono l’acquisto senza rispettare il mandato che era stato dato loro dal cda. Un mandato che prevedeva determinate condizioni. Acquisendo il 55% delle quote di Valfreddana, infatti, Sistema Ambiente avrebbe dovuto detenere il controllo, in qualità di socio di maggioranza. Ma non andò così. Pochi giorni prima della data stabilità per la firma del contratto, venne convocata un’assemblea straordinaria dei soci di Valfreddana Recuperi, nel corso della quale furono apportate modifiche sostanziali allo statuto. La maggioranza necessaria per fare aumenti di capitale, modifiche di statuto e revoche di amministratori fu alzata al 67%. Così Sistema Ambiente si ritrovò con le mani legate. Secondo il management odierno dell’azienda Doroni e Buchignani (che tra l’altro divennero rispettivamente presidente e vicepresidente di Valfreddana) operarono l’acquisto in piena coscienza ma senza rispettare le condizioni dettate dal cda. L’importo previsto era di 730mila, di cui una prima tranche di 275mila euro fu pagata al momento dell’atto, mentre le altre furono legate ai risultati di Valfreddana nei tre anni successivi. Alla fine la somma totale versata fu di 506mila euro. Ora la vicenda è arrivata a conclusione. Nel frattempo le quote di Valfreddana sono state rivendute alla “Benfante” di Genova.

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