Finanza
Papergroup, prosegue lo sciopero
Anche lunedì i lavoratori incroceranno le braccia, e ci sarà un’altra assemblea
CAPANNORI. Non si ferma la mobilitazione dei lavoratori della Papergroup dopo che i giudici del tribunale fallimentare hanno deciso che non era possibile, per la difficile situazione economica (si parla di un debito di 72 milioni), ammettere l’azienda alla procedura di concordato.
Lo sciopero andrà avanti anche lunedì, per il terzo giorno, dopo quello di venerdì, per l’intera giornata, davanti ai cancelli dello stabilimento di Carraia. Nel pomeriggio si è svolta un’assemblea congiunta con i lavoratori del sito di Coselli, durante la quale i sindacati hanno informato sulla delicata situazione e sulle prospettive poco rassicuranti. In fibrillazione 147 lavoratori (e non più “solo” i 38 lavoratori per i quali è stata aperta la procedura di mobilità). Volti scuri e provati, ma anche una comprensibile tensione e rabbia nel presidio organizzato davanti alla cartiera.
«Lo sciopero proseguirà in entrambi gli stabilimenti anche lunedì – dice Simone Tesi di Slc Cgil – quando faremo anche un’assemblea a Coselli con i lavoratori ai quali chiederemo mandato per incrociare ancora le braccia e andremo anche nello stabilimento di San Gennaro, dove si lavora la cellulosa e si producono bobine e semilavorati. I lavoratori sono in agitazione e attendono chiarezza su quello che sarà la loro sorte».
I sindacati, da Slc Cgil a Fistel Cisl Uilcom, hanno deciso di proseguire con lo sciopero: «Adesso – continua l’esponente della Slc Cgil – chiediamo un percorso chiaro e netto, nei numeri e nelle scadenze, da parte di chi ha il pallino della situazione. Anche la procedura di mobilità, collegata all’accettazione del concordato in continuità, per noi adesso viene meno. L’azienda ci ha riferito che cercherà di uscire da questa fase di crisi» . Una situazione drammatica per l’azienda che va verso il fallimento. L’udienza è già fissata per il 6 luglio. Un mese scarso per cercare di salvare il salvabile: «Per ripresentare una proposta di concordato però non penso ci siano i presupposti dopo una bocciatura così netta da parte del giudice fallimentare».
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