Il Tirreno

Lucca

Papergroup, sciopero e presidio ai cancelli contro i licenziamenti

di Nicola Nucci
Papergroup, sciopero e presidio ai cancelli contro i licenziamenti

Mobilitazione spontanea dopo il “no” al concordato. Si guarda al confronto del 6 luglio fra azienda e giudici

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CAPANNORI. La mobilitazione dei lavoratori è scattata ieri mattina allo stabilimento di Carraia. Uno sciopero spontaneo ma atteso dopo la drammatica notizia che per i giudici del tribunale fallimentare la «Papergroup spa», con sede amministrativa e centro direzionale a Carraia e stabilimenti a San Gennaro e Coselli, non può essere ammessa al concordato preventivo.

Un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento in via Tazio Nuvolari a Carraia per esprimere rabbia e preoccupazione. Un duro colpo per 147 lavoratori dell’azienda. E sono proprio i numeri a fare paura e a fare salire la tensione tra i lavoratori. Non più gli iniziali 38, per i quali si era aperta la procedura di mobilità, ma 147 dipendenti e le rispettive famiglie. Un sacrificio necessario, secondo professionisti che dal novembre 2017 ad oggi avevano lavorato in stretto contatto con il commissario giudiziale Franco Della Santa e il giudice delegato Giacomo Lucente, per il salvataggio della cartotecnica. E dopo le quattro ore alle 15 i sindacati si sono confrontati con l'azienda alla presenza dell'avvocato Marco Andreucci per fare il punto della situazione ed esaminare le carte del tribunale che ha respinto la proposta che prevedeva l'affitto dell'azienda alla Tech Tissue per sei anni. Poi c'è stato un vertice con i dipendenti ai quali i sindacati hanno comunicato la delicata e drammatica prospettiva. Lo sciopero andrà avanti oggi per l’intera giornata nei due stabilimenti di Carraia e Coselli. In fibrillazione i lavoratori e le sigle sindacali.

«La situazione - dice Simone Tesi della Slc Cgil - è in mano al tribunale. Attendiamo le decisioni dopo il decreto di rigetto, anche sulla gestione corrente dell’azienda da qui al 6 luglio quando il tribunale fallimentare ha convocato i vertici della Papergroup. La procedura di mobilità dell’azienda era legata al piano industriale e al proposta concordataria. Quindi o si prorogano i termini della procedura o si chiude. Purtroppo in tutta questa vicenda a pagare sono sempre i lavoratori. Ma ci sono ancora possibilità di salvataggio e faremo di tutto per tutelare i lavoratori». Oggi sarà un giorno di sciopero in entrambi gli stabilimenti.

Sulla vertenza era stato aperto un tavolo in Provincia, con l'interessamento anche della Regione Toscana. Sulla vicenda interviene anche Elisa Montemagni, capogruppo della Lega in consiglio regionale. «Le prospettive, dopo la decisione del tribunale competente appaiono, ahimè, sempre più incanalate verso il peggio, ma non bisogna abbandonare la speranza ed è importante, a nostro avviso, che i media locali continuino a tenere viva l’attenzione sulla grave criticità. Bocciato il piano concordatario le vie d’uscita sembrano davvero ridotte, ma è fondamentale non arrendersi definitivamente per rispetto dei dipendenti e delle loro famiglie in naturale ansia. Si faccia il possibile per scongiurare fino all’ultimo il rovinoso epilogo del fallimento».

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