Finanza
«Non siamo davanti a un bis del 2011. Ecco perché»
PISTOIA. Una novità – almeno per Pistoia – di questa assemblea 2018 di Confindustria Toscana Nord è stata quella di affidare al noto giornalista di Radio 24 Luca Telese (faccia nota anche della tv)...
PISTOIA. Una novità – almeno per Pistoia – di questa assemblea 2018 di Confindustria Toscana Nord è stata quella di affidare al noto giornalista di Radio 24 Luca Telese (faccia nota anche della tv) un mini talk-show per separare le due relazioni di apertura (Grossi) e chiusura (Boccia) della mattinata.
Gli interlocutori di Telese erano il direttore operativo di Hitachi Rail Giuseppe Marino e il direttore del Centro studi Confindustria Andrea Montanino. A quest’ultimo Telese ha chiesto in particolare di chiarire perché il momento difficile del paese oggi sia diverso da quello già attraversato nel 2011.
«Innanzitutto – ha risposto Montanino – perché l’economia italiana oggi sta meglio. Cresce da 20 trimestri di seguito, ci sono stati importanti investimenti nelle aziende, la disoccupazione scende e l’export cresce. Ma è diversa anche l’Europa, che nel 2011 non aveva la Banca centrale europea che comprava titoli».
Insomma, l’estate 2018 non sembra una fotocopia dell’estate 2011 e il panico non sarebbe giustificato. «Speriamo solo – ha concluso Montanino – che non sia la crisi politica a creare una crisi finanziaria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
