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Cura dei denti low cost ecco chi fa risparmiare
Sono 21 i dottori che aderiscono alla “odontoiatria sociale”
LUCCA. Quando ci si siede nello studio di un dentista, si sa, spesso sono dolori. In senso letterale per le sofferenze fisiche che la cura di denti e gengive procura al malcapitato; e in senso metaforico per il salasso che ne consegue per le finanze del paziente.
Soluzione low cost. Eppure risparmiare sul dentista si può. In pochi lo sanno, perché la cosiddetta "odontoiatria sociale" non viene molto pubblicizzata, ma anche sul nostro territorio – Lucca, Piana e Valle – le opportunità non mancano: sono ben 34 (21 in Lucchesia, 13 in Versilia) i dentisti della provincia che offrono cinque prestazioni a prezzi agevolati. Grazie a un accordo tra ministero della Salute, l’Associazione nazionale dentisti italiani e gli Odontoiatri cattolici italiani le persone che hanno un reddito basso, ma anche donne in gravidanza, possono avere otturazioni, estrazioni e protesi dentarie a prezzi più bassi del normale.
Chi può usufruirne. Possono accedere alle prestazioni dentistiche scontate tutti coloro che hanno un reddito Isee inferiore a 8mila euro. Ma ne hanno diritto anche i soggetti che hanno l’esenzione del ticket per motivi anagrafici (sotto i 6 anni o sopra i 65) e quelli che soffrono di patologie croniche e invalidanti, purché abbiano un Isee inferiore a 10mila euro. Si parla soprattutto di pensionati con trattamenti fino a mille euro, in affitto o con piccola casa di proprietà con bassi depositi bancari o postali, disoccupati con patrimoni limitati, chi riceve assegni sociali e titolari di social card. Ma anche donne in gravidanza senza limiti di reddito che accedono alla prima prestazione, cioè la visita odontoiatrica con ablazione del tartaro. Il paziente dovrà certificare allo studio dentistico di rientrare nelle fasce di reddito indicate, o di essere in stato interessante, compilando una autocertificazione consegnata dal dentista a cui si rivolge. Servirà anche il codice fiscale.
Le prestazioni offerte. Come detto sono cinque le prestazione offerte a prezzi calmierati. La prima è la visita odontoiatrica con ablazione del tartaro: solitamente la spesa si aggira sui 120-130 euro, ma con il dentista sociale se ne spendono al massimo 80. Altri 50 euro circa si possono risparmiare per l’otturazione di molari e premolari, per la quale sono richiesti 25 euro. Per l’estrazione di un dente non più curabile, per cui di norma il costo si aggira tra gli 80 e i 100 euro, il tetto è fissato a 60 euro. Per l’installazione di una dentiera non completa la soglia stabilita dall’accordo è di 550 euro per arcata, mentre da un libero professionista non convenzionato se ne possono arrivare a spendere tra i 700 e gli 800. Infine, per un apparecchio completo il tetto massimo è di 800 euro per arcata, a fronte di una spesa che normalmente è di 1.100-1.200 euro.
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