Il Tirreno

Lucca

l’appello di confcommercio 

“Colletta” per la Notte Bianca I commercianti si dividono

di Flavia Barsotti

LUCCA. A.A.A. 16mila euro cercansi. È questa la somma che Confcommercio, Fipe baristi, Fipe ristoratori e Commissione centro storico stanno cercando di mettere insieme con un vero e proprio appello...

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LUCCA. A.A.A. 16mila euro cercansi. È questa la somma che Confcommercio, Fipe baristi, Fipe ristoratori e Commissione centro storico stanno cercando di mettere insieme con un vero e proprio appello lanciato ai titolari di esercizi pubblici della città. In ballo c’è la Notte Bianca che, per le spese dovute alla sicurezza - economicamente pesanti, ma obbligatorie per legge a seguito dell’emanazione del decreto Minniti - rischia quest’anno di saltare del tutto. Da qui, la richiesta di un contributo rivolto proprio a coloro che, dalla serata, dovrebbero trarre maggior vantaggio, ovvero i titolari di locali e bar. L’obiettivo è quello di racimolare almeno una parte, ovvero 10mila euro, e chiedere all’amministrazione un contributo più consistente rispetto a quello dello scorso anno così da riuscire a coprire l’intera somma. Ma qual è la posizione dei titolari delle attività, chiamati a fornire volontariamente 200 euro a testa? Di fronte a questa domanda, a molti di loro, torna in mente una vecchia polemica: quella legata alle luci di Natale quando un numero consistente di attività rifiutò di accollarsi la spesa, rischiando di lasciare al buio l’intera via Fillungo. «Dopo pochi mesi, altro motivo, stesso problema – afferma il titolare di un esercizio del centro – sembra che la storia si ripeta». La città, infatti, appare ancora divisa a metà fra chi considera la Notte Bianca un’opportunità di guadagno e immagina, come un investimento, la cifra richiesta per la sicurezza, e chi, invece, non è per niente d’accordo a partecipare. «Nel mio ristorante ho un certo numero di coperti – aggiunge un ristoratore – Non posso mettere a tavola più di quel tot di persone. Una serata come la Notte Bianca non cambia quindi il mio incasso a fine giornata. Il gioco non vale la candela: non verserò il mio contributo».

Per qualcuno che si mostra irremovibile, ce ne sono altri però che intendono fare la propria parte. Non solo aderendo alla richiesta di Confcommercio, ma anche mettendo in atto un vero “passaparola” per sensibilizzare i colleghi. Il tempo, in effetti stringe. Il termine per la raccolta fondi è fissato al 10 giugno e l’impresa dovrebbe coinvolgere un’ottantina di attività. «La Notte Bianca è una di quelle giornate che, per il commercio lucchese è di importanza vitale – afferma Piero Pacini de “I Gelati di Piero” – Se il tempo è clemente, si tratta di una delle serate più importanti della stagione lavorativa. Darò il mio contributo anche se sono fuori dal giro degli alcolici: ritengo giusto farlo per il bene della città». Per la sua esperienza, infatti, sono molti i turisti che, da un anno all’altro, tornano a Lucca in occasione della Notte Bianca per poter rivivere la bellezza dell’evento. «Siamo assolutamente disponibili a pagare – aggiunge Andrea Bartolini, uno dei soci del Lebowski – Ci teniamo a supportare le iniziative della nostra città. Spero che aderiscano tanti colleghi: ne gioverebbe tutta Lucca in termini di pubblicità». Per perseguire questo obiettivo, c’è anche chi avvierà un’ulteriore collaborazione. «Aderiamo anche grazie ai nostri fornitori che ci omaggiano di qualcosa – spiega infatti Andrea Cordoni del Peschino – Per esempio un fusto di birra. Mi sono impegnato personalmente per cercare delle attività disposte a contribuire. Dobbiamo essere tutti uniti per fare qualcosa di costruttivo». E poi lancia la proposta: «Il tempo è poco, ma possiamo provare a cercare degli sponsor che ci appoggino in questo percorso». Diretta a tutti i titolari di esercizi pubblici, la richiesta di sostegno economico all’iniziativa raggiunge anche Vincenzo Marcone del Caffè del Teatro, aperto da pochissimo. «Siamo qui da una settimana – spiega – stiamo avendo davvero tante spese per l’apertura e da ora in poi sarà tutto in salita. Di solito cerchiamo di partecipare, ma per questa edizione purtroppo non penso che ce la faremo».

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