Il Tirreno

Lucca

Il giallo di via della Mano

Luca Cinotti
Il giallo di via della Mano

Origine militare o legata al traffico? Il caso della strada nella zona sud

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LUCCA. Via della mano è lunga qualche decina di metri, che servono per andare da Corso Garibaldi a via Carrara, all’altezza del vecchio tribunale. Una fetta di città entrata dentro le mura fra il 1550 e il 1575, quando venne edificata la porta San Pietro e subito si pose il problema di difenderla. A questo scopo fu realizzato il baluardo Santa Maria (quello che ospita oggi il Caffè delle Mura) e nella zona vennero mantenute anche delle guarnigioni di uomini armati. Proprio a questo sarebbe dovuto, secondo una delle versioni contrastanti, l’origine del nome della strada. Qui, infatti, poteva aver alloggio un plotone di armati (in latino manus) pronti a intervenire a difesa di porta San Pietro, aventualmente utilizzando anche la sortita del baluardo Santa Maria (quella alla quale si accede da dietro l’ex tribunale).

Ma c’è un’altra versione sull’origine del nome: è quella riportata da Umberto Nicolai nel suo fondamentale “Le vie di Lucca - Toponomastica della città antica”, edito nel 1964.

Bene, secondo Nicolai si tratterebbe in realtà di una questione di... precedenza. Il toponimo “via della Mano”, scrive «fa pensare a una segnalazione di una mano da tenere da chi entrava in città, o ne usciva».

Insomma il traffico, anche in passato sarebbe stato un punto dolente della vita in centro. Al punto che via della mano dovrebbe il suo nome a una sorta di moderno senso unico. E che si tratti di carrozze o di automobili, poco sembra cambiato...

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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