Gioco
Fra canti, risa e lacrime rinasce la “Pecora Nera”
Il locale Anffas con alcuni ragazzi disabili inaugurato nel giardino degli Osservanti Sarà aperto dalle 8 alle 20 (esclusa la domenica) e avrà un circolo ricreativo
LUCCA. Un cartello con la scritta "grazie per la fiducia" giunge inaspettato nelle mani di Marcello Bertocchini. A consegnarglielo sono proprio i ragazzi dell'Anffas di Lucca. Ci tengono tanto a ringraziarlo perché, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca della quale Bertocchini è presidente, la Pecora Nera ieri, ha finalmente riaperto i battenti, nei locali del Giardino degli Osservanti. Il fondo - in sostanza un bar ed un circolo ricreativo -, infatti, è stato concesso ad Anffas (che quest'anno festeggia il suo cinquantesimo compleanno) in comodato d’uso gratuito per dieci anni dalla Fondazione, che si è presa anche l'onere di predisporre gli allacci.
Grazie al progetto O.n.d.a., attivato su Lucca, già due i ragazzi con disabilità impegnati dietro il bancone, a cui a breve se ne affiancheranno altri. Il tutto, sotto la supervisione di quattro persone normodotate, dalle ore 8 del mattino alle 20, tutti i giorni esclusa la domenica.
«La nuova Pecora Nera è costituita da due grandi ambienti. Nel primo, abbiamo il bar - spiega il direttore generale di Anffas Manuel Graziani - con la possibilità di consumare panini, insalate e piatti freddi. Vogliamo che diventi è uno spazio predisposto all'inclusione sociale. Abbiamo scelto una formula più snella, meno impegnativa rispetto al passato (al bar sarà affiancato un circolo, e scomparirà il ristorante, ndr), anche per i ragazzi. Abbiamo accettato la sfida con grande entusiasmo».
Il tema dell'inclusione, è quello che sta a cuore anche a Gabriele Marchetti, direttore di Anffas. «Adesso si riparte, grazie all'aiuto della Fondazione - spiega Marchetti -. E di questo ne siamo fieri. In passato c'erano dei limiti tecnici e oggettivi, ma Arturo Lattanzi (ex presidente della Fondazione, ndr) un anno e mezzo fa ci ha proposto questa soluzione: abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo e siamo ripartiti di slancio, con una nuova progettualità. Vogliamo superare i limiti: le attività inclusive devono essere messe davanti agli occhi della città: per questo avremo una sala d'incontro e di dialogo, in cui far incontrare la Lucca “normodotata” con la disabilità». Testimone raccolto, in qualità di presidente della Fondazione, da Marcello Bertocchini, che si è detto profondamente felice per la riapertura della Pecora Nera. «Lattanzi ha svolto un lavoro egregio ed io non posso che congratularmi con lui - precisa il presidente della Fondazione - Questi locali devono diventare speciali, e mi auguro che siano vissuti al 100%, anche e soprattutto dalla città».
Dalla sua infanzia, l'assessora al sociale Lucia Del Chiaro, ha pescato invece un curioso aneddoto. «Sono cresciuta a Farneta e davanti casa avevo un pastore che faceva pascolare solo pecore nere – ricorda -, e io fin da piccola non comprendevo cosa realmente significasse essere una pecora nera. Un giorno, con la scuola, eravamo in gita a San Gimignano, e lì ho visto delle pecore, ed erano tutte bianche. E subito ho capito. Alla fine, mi son detta, siamo tutti pecore».
Per il comune di Capannori, presente invece Lia Miccichè, raggiante per il nuovo corso che affronteranno i ragazzi dell'Anffas. «Devo ringraziare tutti voi che siete stati grandiosi nel mettervi in gioco - sottolinea l'assessora al sociale - e nel vincere una sfida che per certi versi sembrava difficilissima. Noi, amministratori, saremo sempre al vostro fianco per supportarvi e sostenervi». Toccante, a corollario dell'inaugurazione, il momento in cui tutti i giovani dell'Anffas si sono stretti tutti assieme e hanno cantato l'inno della Pecora Nera. Un inno che, dopo tante tribolazioni, finalmente può tornare ad alzarsi, libero.
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