Gioco
«Raccolta rifiuti fatta senza averne l’autorizzazione»
BAGNI DI LUCCA. Progetto Rinascimento torna all’attacco delle scelte dell’amministrazione Michelini sulla gestione della società dei rifiuti Base. Il gruppo di opposizione che fa capo all’ex sindaco...
BAGNI DI LUCCA. Progetto Rinascimento torna all’attacco delle scelte dell’amministrazione Michelini sulla gestione della società dei rifiuti Base. Il gruppo di opposizione che fa capo all’ex sindaco Massimo Betti, alla vigilia de consiglio in cui si parlerà proprio di Base, convocata per inizio giugno, cita altre situazioni che ritiene ai limiti se non oltre i confini della legittimità: «Come in tutti gli altri casi avevamo interpretato esattamente la questione legale di Base srl. Con la seduta della commissione della sezione regionale toscana del ministero dell’Ambiente del 6 di aprile (documento inviato immediatamente all’amministratore unico di Base srl che deve informarne il sindaco e il presidente della commissione di vigilanza, anche se renitenti alle richieste protocollate dal nostro gruppo) è stato preso atto che Base, con il blitz-revoca dell’ex amministratore unico Giuseppe Vitiello, ha perso la figura del responsabile tecnico per la gestione dei rifiuti, evento che ha determinato l’avvio del procedimento disciplinare volto alla cancellazione di Base Srl».
Secondo il gruppo di opposizione «con la mancanza del responsabile tecnico, come si legge inoltre nel comunicato del ministero, la società dallo stesso 6 aprile “non era più autorizzata al proseguimento dell’attività di esercizio di raccolta e trasporto di rifiuti urbani e assimilati e gestione di centri di raccolta svolta nell’interesse del Comune di Bagni di Lucca”. Tramite la comunicazione di Laura Lucchesi, presidente della commissione di vigilanza, sappiamo solo che il responsabile tecnico è stato nominato il 27 aprile. Nomina su cui, anche in questo caso, solleviamo alcuni dubbi di legittimità. Ultimo di una serie di atti poco limpidi, insieme all’aumento di 180mila euro delle bollette per il 2018 che pesa sulle tasse dei cittadini, la nomina di Tocchini al posto di Vitiello».
Progetto Rinascimento si chiede quindi «quali saranno le conseguenze legali per aver guidato senza patente un’azienda che prevede addirittura sanzioni di tipo penale per i trasgressori, e quali saranno le conseguenze per coloro i quali, nonostante i nostri ripetuti allarmi collaborativi per la mancanza dei requisiti tecnici, hanno sempre fatto spallucce trincerandosi in colpevoli silenzi». Il gruppo di opposizione vuole anche sapere «cosa accadrà qualora anche questa tardiva nomina dovesse rivelarsi illegittima». (e.a.)
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