Toscana
Boom delle gelaterie in franchising
Tre attività avviate in pochi giorni, per tutti i marchi il punto vendita di Lucca è il primo in Toscana
LUCCA. La fabbrica del gelato in franchising prende di mira il centro storico di Lucca. Tre nuove aperture si sono registrate nel giro di pochi giorni: hanno di recente aperto i battenti infatti la gelateria Sandrino in via Fillungo (angolo piazza Scalpellini), Gustevole in via Buia, Stecco Casanova in via San Paolino.
Per il franchising Sandrino (non solo gelati, anche caffetteria e pasticceria), il punto vendita in via Fillungo è il primo in Toscana. Gli altri otto infatti sono distribuiti prevalentemente i Puglia, più altri in Liguria (nove in tutto, come risulta dal sito della società). Invece Gustevole è una catena che nasce a Biella, con punti vendita a Torino, Matera e Malaga in Andalusia: anche in questo caso il negozio di Lucca rappresenta il primo “sbarco” in Toscana. Stecco Casanova, infine, si presenta come un’alternativa al gelato tradizionale sotto forma, rigorosamente, di stecchi gelato. E non sono comunque gli unici punti vendita di gelato in franchising nel centro città: altri sono attivi ormai da anni.
Se da una parte il tratto comune di queste nuove aperture è il fatto di avere individuato in Lucca una “piazza” con requisiti turistici tali da far presumere buoni affari, l’altro elemento è l’apertura in extremis per i tempi della moratoria. Che ancora, realmente, non è pronta (scaduta alla fine del 2017 nella sua prima stesura, sarà rinnovata, per un periodo di più anni, con motivazioni che partono dalla tutela del centro storico) e quindi non in grado di mettere oggi uno stop a nuove aperture di pubblici esercizi. Un aspetto che fa infuriare gli esercenti tradizionali di Lucca, delle gelaterie artigianali “vere”, a conduzione familiare, che scalpitano davanti ai nuovi arrivi della catena. L’aggiornamento arriva dall’assessora Valentina Mercanti, alle prese con il documento che si avvicina, a questo punto, alla forma definitiva. «Abbiamo le bozze del testo della moratoria - spiega -. Negli ultimi giorni la Regione ci ha chiesto delle integrazioni rispetto al materiale che avevamo inviato. Si tratta di una questione molto delicata e capisco l’impazienza degli esercenti lucchesi. Ma bisogna avere chiaro che c’è un iter amministrativo da seguire. Il via libera della Soprintendenza è arrivato a fine marzo; in aprile abbiamo avuto un ulteriore incontro con la Regione a cui abbiamo inviato tutto il materiale. Successivamente ci sono state richieste le integrazioni. Abbiamo ricevuto la bozza del testo poche ore fa. A questo punto ritengo che possiamo pensare di trovarci alle battute finali di questo percorso».
Il business (presunto) del gelato, più di altre merceologie, trova consensi tra chi vuol provare a inserirsi sul mercato anche per i bassi costi di avvio dell’attività: almeno in questi termini viene presentata l’opportunità su tanti siti internet dedicati.
La Rete offre informazioni a non finire su questo argomento: aprire una gelateria in franchising, operazione che viene definita di sicuro risultato per la garanzia che il marchio riveste, può costare da una cifra minima di 19.900 euro più Iva a 35.000 euro e fino a 50.000: dipende dal tipo di marchio a cui si può scegliere di affiliarsi, dai requisiti che prevede (ampiezza del fondo commerciale, ad esempio: per alcuni marchi possono bastare anche venti o trenta metri quadrati, comprensivi di laboratorio e spazio per la vendita, per altri la metratura richiesta è più ampia). Al contrario, riportano gli stessi siti di “griffe” del gelato, «aprire una gelateria in proprio può essere costoso (circa 130-140.000 euro) e non garantire il successo».
Barbara Antoni
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