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Lucca

Notte Bianca, a caccia di 16.000 euro

Notte Bianca, a caccia di 16.000 euro

Chiesto un contributo ai pubblici esercizi per la sicurezza: dovrà arrivare entro il 10 giugno

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LUCCA. Senza il contributo economico dei pubblici esercizi la Notte Bianca di Lucca di quest’anno sarà a forte rischio, a causa delle spese per il settore della sicurezza dell’evento, onerose economicamente e obbligatorie per legge a seguito dell’emanazione del decreto Minniti.

Questo il messaggio forte e chiaro lanciato da Confcommercio, Fipe baristi, Fipe ristoratori e Commissione centro storico, nel corso di una riunione ad hoc andata in scena nel pomeriggio di ieri a Palazzo Sani alla presenza di una quindicina di operatori.

Nel corso della riunione i vertici dell’associazione – presenti il presidente Ademaro Cordoni, il direttore Rodolfo Pasquini, il presidente di Fipe baristi e Fipe ristoratori Sandra Bianchi e Benedetto Stefani e il presidente della Commissione centro storico Giovanni Martini – hanno illustrato ai presenti i costi della manifestazione: circa 60mila euro, almeno 16 mila dei quali da destinare al comparto sicurezza per autorizzazioni e personale da impiegare.

Ed è proprio questa somma aggiuntiva (quantificata in oltre 16 mila euro nel 2017, ma che quest’anno potrebbe lievitare) a mettere a rischio la manifestazione: per questa ragione è stato deciso di chiedere ai pubblici esercizi – in quanto categoria che trae maggiore vantaggio dalla Notte Bianca - un sostanzioso contributo, con l’obiettivo di racimolare circa 10 mila euro, chiedendo all’amministrazione comunale un ulteriore sforzo rispetto al contributo degli scorsi anni, per andare a coprire la somma necessaria. Baristi e ristoratori presenti, nel confermare la loro disponibilità a fare la loro parte, si sono detti anche disponibili ad un porta a porta informativo fra colleghi, una sorta di “operazione di quartiere” per spiegare bene le motivazioni di questa sorta di contributo richiesto.

Il termine ultimo per la raccolta dei fondi è quello del 10 giugno, passato il quale verrà presa una decisione sulla fattibilità della manifestazione, in programma al momento come sempre a fine agosto.

Confcommercio ricorda anche che l’adesione alla Notte Bianca è l’unica strada percorribile per rientrare nelle deroghe acustiche e nel pacchetto di autorizzazioni che l’associazione, organizzatrice dell’evento, richiede ogni anno per tutti i locali che sottoscrivono la loro partecipazione. Le zone in cui verranno registrati i maggiori contributi da parte dei locali saranno poi anche privilegiate in fase di stesura del programma artistico della manifestazione. Tutti i pubblici esercizi paganti inoltre saranno evidenziati dall’associazione tramite pubblicità a mezzo stampa, brochure, volantini e canali online.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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