Italia
Furto di reliquie al convento di San Francesco
A fare la scoperta il governatore della Misericordia al momento di prenderle per la cerimonia di Santa Rita
BORGO A MOZZANO. Furto al Convento di San Francesco della Misericordia di Borgo a Mozzano: a essere trafugate sono state le reliquie dei santi e beati custodite nel Convento, oggi sede del Centro accoglienza anziani.
Il furto risale ai giorni scorsi ma è stato scoperto solamente ieri, in occasione della ricorrenza di Santa Rita da Cascia. Da sempre, infatti, la Santa è molto venerata a Borgo a Mozzano, così per la giornata che la chiesa cattolica le dedica era stato previsto che nell’edificio religioso intitolato a San Francesco fosse esposta per tutto il giorno, oltre alla sacra immagine, anche la reliquia della Santa.
Ad accorgersi del furto è stato il governatore della Misericordia Gabriele Brunini, che ieri mattina è andato ad aprire l’armadio degli argenti per prendere la reliquia ed esporla in previsione dei vari appuntamenti programmati (la recita del santo rosario delle 10.30 e delle 17.30, e la santa messa delle 18). Ma, una volta aperto l’armadio che si trova nella “cappellina degli infermi” nel corridoio del primo piano, ecco l’amara sorpresa. Qui, in un cofanetto di legno che in precedenza si trovava nel banco della sacrestia, erano conservate le tante reliquie di santi e beati che venivano esposte ai fedeli nelle varie festività. Si tratta di infinitesimali parti di vesti, di ossa o di capelli racchiuse dentro dei piccoli contenitori di metallo e vetro, con una piccola scritta descrittiva. In alcuni casi le scritte sono ormai illeggibili per lo scolorimento dell’inchiostro, oppure perché il foglietto con la descrizione si è accartocciato all’interno e quindi non possono essere attribuite a nessun santo. Recentemente, grazie a una ricerca poi pubblicata nel libro “Il convento di San Francesco del Borgo” scritto dallo stesso Brunini, tutte le reliquie erano state numerate e inventariate e così, oggi , possiamo sapere con esattezza quante sono e a chi sono dedicate quelle che sono state rubate.
L’elenco comprende le reliquie dedicate alla Beata Vergine Maria e al Santo Patriarca Francesco d’Assisi, a San Bernardino senese, a Santa Rita da Cascia, a S. Rocco confessore, a San Giovanni Evangelista, a Sant’Anna, a San Filippo Neri, a San Pietro e San Iacopo, a Santa Apollonia vergine e martire, a Santa Caterina, a San Bonaventura dottore della Chiesa, a San Giovacchino padre di Maria, a San Domenico, a Santa Elisabetta d’Ungheria, a San Pasquale Baylon, a San Pietro d’Alcantara, a Santa Chiara, a San Giuseppe sposo di Maria, a San Lodovico, a Sant’Antonio da Padova, a San Paolo, a Sant’Andrea, a Sant’Omobono, a San Paolo della Croce, a San Didaco, a San Leonardo da Porto Maurizio e due alla Santa Croce. «Purtroppo – dichiara Gabriele Brunini – nell’aprire l’armadio ho dovuto constatare che tutte le reliquie del nostro convento e il cofanetto che le conteneva sono state rubate, insieme a due reliquiari. Il furto è avvenuto sicuramente dopo il 16 aprile scorso».
«È una cosa molto grave e molto triste. Forse non vale la pena di continuare a impegnarsi nella custodia e nella valorizzazione dei nostri piccoli grandi tesori», conclude amareggiato il governatore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google