Il Tirreno

Lucca

BOGGI (PD) 

«Lavoratori Kme Ammortizzatori sociali a rischio»

BARGA. In attesa di sapere cosa riserverà il destino e quali saranno le scelte aziendali, e mentre la vicenda pirorigassificatore sembra a un punto morto, ci sono ben 150 dipendenti di Kme che tra...

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BARGA. In attesa di sapere cosa riserverà il destino e quali saranno le scelte aziendali, e mentre la vicenda pirorigassificatore sembra a un punto morto, ci sono ben 150 dipendenti di Kme che tra poche settimane rischiano di restare in mezzo ad una strada. L’accordo di programma per la gestione degli ammortizzatori sociali e la contemporanea formazione professionale, sta per scadere. E occorrono misure tampone per riorganizzare il tutto, e garantire speranze e certezze per 150 famiglie della zona.

Il consigliere provinciale Pd Nicola Boggi, non usa mezzi termini, e propone un prolungamento delle misure messe in atto finora: «Nonostante il recupero di competitività dell’azienda registrato negli ultimi due anni, lo stabilimento non è ancora in grado di tornare alla piena occupazione, riassorbendo i 75 lavoratori ancora collocati al massimo degli ammortizzatori e che rischiano di trovarsi, a partire da settembre, privi di protezione sociale». Quindi, dichiara, è fondamentale estendere la proroga dello strumento degli ammortizzatori sociali anche allo stabilimento Kme di Fornaci di Barga (che non rientra nell’area di crisi complessa) attraverso l’attivazione di un tavolo istituzionale urgente che coinvolga, d’intesa con la Regione, il ministero del Lavoro e delle politiche sociali e le istituzioni.

Boggi ha presentato una mozione che ricorda l’accordo unitario siglato nel giugno 2016 tra Kme italia e i sindacati con cui venivano collocati 150 lavoratori di Fornaci al massimo degli ammortizzatori sociali per le difficoltà dell’azienda. Ma le successive intese, nonché il recupero di ordinativi da parte dell’azienda avevano permesso il reinserimento di 25 persone nel ciclo produttivo: «Lo stabilimento di Fornaci – conclude Boggi – rappresenta tuttora un polo produttivo strategico per il territorio provinciale, che quindi merita di essere seguito con la massima attenzione per la messa in sicurezza dei livelli occupazionali impiegati. La mozione che ho presentato punta proprio a creare la condizioni affinché si arrivi a colmare presto questa lacuna, vista anche la recente approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto che proroga gli ammortizzatori per le aziende presenti nelle sedici aree di crisi complessa in Italia». (n.b.)

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