Il Tirreno

Lucca

Saranno dedicati a Carlo Monni i luoghi che amava

di Luca Meconi
Saranno dedicati a Carlo Monni i luoghi che amava

Cerimonia a Teatro Vecchio per il compianto attore spesso ospite a Valdottavo del musicista Marco Fagioli

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BORGO A MOZZANO. Chissà quante volte è partito da località la “Pista” a Valdottavo e, a piedi, ha raggiunto il Castello, passando dal Teatro Vecchio. In pochi hanno avuto la fortuna di averlo incontrato in questa strada immersa nel verde, eppure Carlo Monni, il celebre attore toscano, era solito percorrere questo tragitto quando era ospite a Valdottavo dell’amico musicista Marco Fagioli. Una presenza discreta la sua, in una zona caratterizzata dalla quiete e dal silenzio, che forse serviva al Monni anche per ricaricarsi e per prepararsi a uno dei tantissimi film a cui ha preso parte o a qualche spettacolo in teatro.

Quando si pensa alla comicità toscana, il nome del Monni viene subito in mente. E questo grazie alla sua partecipazione in film di successo con la regia di Giuseppe Bertolucci, Paolo Virzì, Giovanni Veronesi, Christian De Sica, solo per citarne alcuni. Chissà se salendo per la strada di “Castello” ripeteva anche la celebre poesia di Bozzone, una delle più famose scene del film “Berlinguer ti voglio bene” recitata mentre era seduto sulla canna di una bicicletta guidata da Roberto Benigni. Più di recente aveva interpretato il personaggio di Ampelio nella serie tv “I delitti del Barlume”, la serie dei vecchietti del “BarLume” creati dallo scrittore pisano Marco Malvaldi.

Ieri ricorrevano cinque anni da quando il Monni ci ha lasciato e oggi Valdottavo lo vuole ricordare dedicandogli la località a lui tanto cara del “Teatro Vecchio”. Una targa, realizzata da Daniele Della Nina, sarà scoperta oggi pomeriggio dalle autorità e dagli amici: “Teatro Vecchio Valdottavo dedica questa località a Carlo Monni”, questo il testo. La giornata inizierà alle 17.30 con la partecipazione della banda di Campi Bisenzio “Michelangelo Paoli” e del Complesso bandistico di Valdottavo, che suoneranno per le vie del paese un repertorio popolare della tradizione Toscana, per poi arrivare al “Teatro Vecchio” per la cerimonia commemorativa. Poi al teatro Colombo, con inizio alle 21.15, ci sarà lo spettacolo “Metamorfosi di una Rokkestar” con il primo premio Carlo Monni che sarà dedicato ai compagni di viaggio Andrea Cambi e Franco Casaglieri. A presentarlo saranno Alessandro Paci e Giulia Checchi, mentre nel corso della serata saliranno sul palco molti ospiti che fanno parte del progetto musicale e artistico “Monnibostikband”.

«Questo spettacolo – afferma Marco Fagioli – non è un rimpasto di vecchi brani riproposti dal repertorio di Carlo, ma è uno spettacolo nuovo che vuole ripartire dove lui ci ha lasciato, cercando di mantenere lo spirito e la spontaneità “Monnesca”: giocare divertirsi e divertire raccontando qualcosa di attuale. Un grande evento, comico e poetico, che unisce musica e teatro e che, per una sera, farà rivivere, con ospiti d’eccezione, lo spirito delle balere e della socialità popolare». Malvaldi, dopo la morte del Monni, gli ha voluto dedicare il libro “Il telefono senza fili” con la seguente dedica: “A Carlo, poeta di Champs-le-Bisence, prematuramente promosso agli Champs-Elysées”, mentre il comune fiorentino di Campi Bisenzio, dove Carlo Monni era nato il 23 ottobre del 1943, nel 2014 gli ha dedicato il “Teatrodante Carlo Monni”. Ora anche Valdottavo lo ricorderà per sempre.

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