Il Tirreno

Lucca

Due lauree in tasca: a 25 anni Chiara è già manager

di Flavia Barsotti
Due lauree in tasca: a 25 anni Chiara è già manager

La storia di successo di Chiara Andreotti, selezionata anche tra i giovani talenti d’Europa per una formazione speciale. Ora lavora per Amazon

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LUCCA. Se, solo un anno e mezzo fa, le avessero detto che avrebbe conseguito due lauree in due mesi, viaggiato su decine di aerei e vissuto lontano da casa per realizzare i suoi sogni, forse Chiara Andreotti non ci avrebbe creduto. Tanto è bastato perché, come un puzzle, le tessere che, negli anni, aveva unito, una dopo l’altra, formassero il disegno che il destino aveva in serbo per lei.

«Negli ultimi mesi ho stravolto la mia vita», racconta, a tratti ancora incredula, ma con tutto l’entusiasmo e la passione che l’hanno portata, a soli 25 anni, a essere una dei giovani talenti scelti per la terza edizione del progetto di formazione organizzato da The Boston Consulting Group. Dopo una selezione durata sei mesi, oltre 12.000 domande provenienti dalle più prestigiose università italiane ed europee e solo cento posti disponibili, Chiara Andreotti è risultata fra i migliori candidati, ammessa alla quattro giorni milanese (dal 14 al 17 maggio), realizzata con lo scopo di contribuire alla formazione delle giovani generazioni.

«Volevo assolutamente partecipare dopo essermi informata sulle edizioni precedenti – spiega – trattandosi di uno degli eventi italiani più rilevanti in materia di sviluppo del digitale, di evoluzioni dei grandi capitoli industriali e finanziari, di social impact, di sviluppo sostenibile e altro ancora: un’opportunità di crescita sia dal punto di vista personale che professionale».

Una selezione strutturata che si è svolta in diverse fasi, non solo sulla base del curriculum scolastico, ma anche della passione, della capacità di introspezione e di comprensione delle grandi sfide della nostra era. Dai giochi di logica alle presentazioni video, fino ai colloqui motivazionali, passando per le interviste in italiano e in inglese, Chiara ha superato brillantemente tutte le prove. «Quando ho saputo di essere stata scelta, mi trovavo in Inghilterra – racconta –. Sono stata da subito felicissima. Sapere di essere valutata positivamente fra tante candidature, è stata una soddisfazione, a conferma che sforzi e sacrifici vengono ripagati».

Il cammino di successo di Chiara, infatti, comincia molti anni fa, quando inizia a frequentare il liceo scientifico Ettore Majorana a Capannori. Conseguita nel 2012 la maturità con il risultato di 100/100, si iscrive alla facoltà triennale di Ingegneria gestionale a Pisa laureandosi nel 2015 con 110 su 110. Dopo il liceo, volevo rimanere in ambito scientifico, ma aprirmi a una conoscenza più ampia e variegata: per questo la scelta di studiare ingegneria a indirizzo gestionale che mi consentiva di approfondire tematiche generali e particolari. Al momento della specializzazione, ancora nessun dubbio. «La mia non poteva che essere Ingegneria gestionale». La vera occasione arriva all’ultimo anno di specialistica, quando viene selezionata fra i quattro studenti che possono partecipare alla “Double Degree”, attraverso un accordo fra l’università di Pisa e quella di Cranfield. È lì che cambia la sua vita. Lascia Gragnano e si trasferisce in Inghilterra, con una valigia piena di sogni e la voglia di conquistare il mondo come biglietto da visita.

«A Cranfield frequentavo le lezioni del master e sostenevo gli esami – ricorda – ma contemporaneamente preparavo anche quelli per l’Università di Pisa dove tornavo solo in occasione degli appelli». A settembre 2017 si laurea a Cranfield in “Engineering and Management of Manufacturing Systems”. Un mese dopo, a ottobre, indossa di nuovo la corona d’alloro a Pisa ottenendo 110 e lode. Di lì a poco inizia a lavorare per la Tecno Paper srl a Lucca in amministrazione, ma, dopo soli quattro mesi, una grande avventura la riporta lontano da casa. «Oggi, infatti, lavoro per Amazon a Coventry nell’area manager dove faccio parte di un team per realizzare un nuovo stabilimento che aprirà qui in estate. Nel frattempo, a marzo, ho fatto training fra l’Inghilterra, la Germania e la Polonia. Sono molto contenta, faccio quello che mi piace, un lavoro che ogni giorno è diverso e per il quale mi occupo, fra le altre cose, di gestire le persone, i dati e le skills». Cosa le riserverà il futuro? Chiara non lo sa e, soprattutto, adesso preferisce non pensarci troppo. «Da queste esperienze ho capito che non puoi programmare quello che capiterà – afferma –, soprattutto a 25 anni, ci sono così tante variabili che possono sorprenderti. Al momento preferisco concentrarmi su quello che ho e godermi i risultati».

A tutti i ragazzi come lei, però Chiara Andreotti vuole lanciare un messaggio: “Uscite dalla vostra comfort zone, dai limiti autoimposti e lanciatevi. Le opportunità non vengono a bussare alla porta. Siate determinati e coraggiosi, imparate le lingue e avvicinatevi a nuove culture. Seminate il vostro futuro e raccoglierete i frutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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