Italia
Presenze in calo nel 2017 Ma Lucca rimane sul podio
LUCCA. Terza città toscana per flusso turistico. È il piazzamento che ottiene Lucca nel “Rapporto sul turismo in Toscana - La congiuntura 20017” appena divulgato dall’Irpet, l’istituto regionale di...
LUCCA. Terza città toscana per flusso turistico. È il piazzamento che ottiene Lucca nel “Rapporto sul turismo in Toscana - La congiuntura 20017” appena divulgato dall’Irpet, l’istituto regionale di programmazione economica. «L’analisi strutturale della bilancia turistica per province - viene spiegato nella ricerca - evidenzia il peso crescente di Firenze, che nel 2014 contava da sola per il 69,1% del saldo complessivo regionale mentre nel 2017 pesa per il 74,4%. Dopo Firenze è la provincia di Siena ad essere maggiormente attrattiva per turisti e spesa turistica estera, rappresentando circa il 9,9% delle entrate regionali (rappresentava il 14,6% nel 2014). A seguire concorrono le entrate di Lucca (8,1%), di Livorno con il 3,4%, di Pisa (2,8%), Grosseto (2,2) e Pistoia (1,4), mentre un contributo lievemente negativo al saldo turistico lo danno le province di Arezza (-1,1%) e Prato (-1,4%). Anche se - occorre dirlo - la performace di Lucca (intesa come territorio provinciale) ha registrato il segno meno nel 2017. Le presenze infatti sono calate l’anno scorso del 3,7%, dopo un 2016 in cui invece erano salite del 7,7%. L’andamento delle presenze risulta diversificato nelle diverse aree: secondo i rilievi dell’Irpet, la destinazione più in salute è la Piana di Lucca, che anche nel 2017 cresce, seppure a un ritmo moderato (+1,7%) grazie all’aumento dei turisti italiani (+4,3%) e nordamericani (+4,2%) che controbilancia il lieve calo degli europei dell’ovest. La riduzione delle presenze in questa parte di mercato (+-8,5%) determina invece in parte rilevante il cattivo andamento congiunturale (-3,2%) della Garfagnana e della Mediavalle del Serchio. Contraddittorio invece l’andamento della Versilia, secondo l’Irpet: nell’ultimo biennio le presenze sono complessivamente aumentate del 4,8, ma il 2017 ha fatto registrare un calo del 5,5 dopo l’aumento esponenziale del 2016 (+10,4%): la causa viene individuata nella stagnazione dei turisti italiani e nella ridotta presenza di europei dell’ovest.
Un dato significativo preso in esame nel rapporto dell’Irpet riguarda presenze turistiche e tipologie ricettive.
Il dato sugli alberghi spicca: crescono le presenze nelle strutture ricettive di fascia medio alta, in particolare dai cinque stelle, dove la crescita è a due cifre (+10,7% il dato toscano, ma forte, viene sottolineato, «in tutte le tipologie di destinazione della regione eccetto le aree montane. Il contributo maggiore viene dalle località balneari, termali e dalle città d’arte», come Lucca).
Anche la crescita dei quattro stelle si concentra nelle zone balneari e nelle città d’arte e aree adiacenti. Crescono le presenze in campeggi e villaggi turistici. Per quanto riguarda le altre strutture, crescono soprattutto affittacamere e alloggi privati (+12,1%) e casa vacanza per ferie (+5,5), in particolare in città d’arte e località balneari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google