Gioco
È morto il professor Stych
Aveva 101 anni. Bibliotecario a Sheffield, aveva tradotto Boccaccio
BAGNI DI LUCCA. È morto nella sua abitazione di Bagno alla Villa il professor Franklin Samuel Stych, che a luglio avrebbe compiuto 102 anni. Il saluto funebre ci sarà domani alle 10 all'obitorio dell'ospedale Campo di Marte, poi la salma sarà cremata e le ceneri verranno portate in Inghilterra. Stych era assistito e circondato dall'affetto di persone che lo hanno seguito con premura e attenzione: Rita Gualtieri, Angelo e Franco De Simone. Britannico, professore e grande studioso di letteratura, il professore, dopo aver conosciuto Bagni di Lucca, aveva deciso di risiedere nella vallata della Lima. Si era trasferito, raggiunta l’età della pensione, proprio a Bagni di Lucca, dove aveva scelto il borgo storico di Bagno alla Villa. Per la cittadina termale era un grande personaggio e un punto di riferimento degli ambienti culturali e della nutrita comunità inglese. Conosciuto da tutti come “il professore”, è da molti anni un animatore della comunità di intellettuali che frequentano Bagni di Lucca.
Stych, bibliotecario della Università di Sheffield, è stato autore di numerose traduzioni riguardanti Boccaccio. Dei suoi testi era profondo estimatore e conoscitore: le sue traduzioni delle opere di Boccaccio sono le più apprezzate a livello internazionale. Appena arrivato, aveva stretto rapporti di collaborazione amicizia con altri studiosi inglesi che già risiedevano a Bagni di Lucca come John Greenlesse (direttore del British Council a Roma e, nel periodo 1958-1981, del British Institute di Firenze). Grande il rapporto di collaborazione di Stych anche con le famiglie Burlamacchi e Betti: con Massimo Betti, ex sindaco della cittadina termale, Stych ha collaborato anche per la stesura della prima pubblicazione dell’Istituto Storico Lucchese, sezione di Bagni di Lucca, sul teatro Accdemico.
Emanuela Ambrogi
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